il libro-inchiesta

Terre in disordine

scrittori e fotografi indagano i guasti della Campania

9 / 10 / 2009

Napoli - «Terra in disordine» è un'espressione usata dai contadini del Casertano per indicare il subbuglio o la trascuratezza della campagna. Ma è anche la metafora scelta da Maurizio Braucci e Stafano Laffi per raccontare i guasti di tutto il territorio campano. Ed è il titolo del libro-inchiesta pubblicato da Minimum fax per Punta Corsara con racconti e immagini della Campania di oggi.

Diciotto "investigatori" - Oltre ai curatori, hanno lavorato a «Terre in disordine» dieci scrittori e cinque fotografi. In tutto 18 persone, poco meno o poco più che quarantenni, a conferma del tentativo costante del progetto Punta Corsara di tendere ai giovani e alle aree marginali del presente in Campania, per capirne le ragioni realisticamente e tirarne fuori il meglio (o il peggio...) che si può e che c'è.

Cosa succede nel territorio? - L’idea madre è stata quella di esplorare cosa succede nel territorio, cosa muove la vita quotidiana dei suoi cittadini, quale umanità abita terre sempre rappresentate come degradate e camorriste. Terre in disordine è un'inchiesta ad altezza d'uomo. Una ricostruzione del presente, delle contraddizioni di aree segnate da fantasie di sviluppo e promesse tradite. «Terre in disordine» è stato ideato da Punta Corsara, il progetto culturale triennale promosso dalla Fondazione Campania dei Festival.

da Il Corriere del Mezzogiorno

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