Sherwood Festival, 06.07 - Cemento arricchito

Viaggio narrativo nel paesaggio veneto, tra resistenze e devastazioni ambientali.

8 / 6 / 2015

 Stiamo facendo un viaggio nel paesaggio veneto, tra resistenze e devastazioni ambientali. Con il progetto d’inchiesta “Cemento Arricchito” stiamo raccogliendo le esperienze di chi resiste alle grandi opere che minacciano il nostro territorio. Si tratta del progetto vincitore del premio per giovani giornalisti Massimiliano Goattin 2015, indetto dall’Ordine dei giornalisti del Veneto, che sta uscendo a puntate sul portale www.eco-magazine.info. È un viaggio che guarda al di fuori delle solite rotte: ci muoviamo attraverso il paesaggio nordestino delle fragilità ambientali, tra devastazioni passate, presenti e future. E nel farlo, raccogliamo immagini e voci: storie di corruzione, cementificazioni, mafie e tangenti, ma – soprattutto – esperienze di resistenza a questo sistema, che provano a costruire attraverso delle pratiche concrete un altro Veneto.

Per costruire questo percorso, abbiamo messo insieme diverse professionalità: cerchiamo la giusta prospettiva per leggere questo territorio nella contaminazione tra diverse discipline e nell’uso di documenti ufficiali affiancati a uno sguardo antropologico. Scrive Italo Calvino nella sua lezione dedicata alla “leggerezza” (Lezioni americane, 1985): “Nei momenti in cui il regno dell’umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. [...] Voglio dire che devo cambiare il mio approccio, devo guardare il mondo con un’altra ottica, un’altra logica, altri metodi di conoscenza e verifica”.

A guidarci nell’esplorazione di questo approccio narrativo saranno alcuni giornalisti e scrittori che da anni lavorano sul sistema delle grandi opere in Veneto. Renzo Mazzaro, giornalista, è l’autore della recente inchiesta “Veneto anno zero”, sui retroscena della vicenda Mose - “l’opera mastodontica progettata per fermare l’acqua alta, costruita su una montagna di mazzette e di sprechi” - e de “I padroni del Veneto”. Ernesto Milanesi, giornalista e coautore con Sebastiano Canetta del nuovo “Pesci in barile”, romanzo sul sistema degli "eletti" di manifestolibri. L’intervento di Maurizio Dianese, giornalista del Gazzettino di Venezia che da anni indaga la malavita a nordest, inizia invece dalle pagine di "Mose. La retata storica”: un libro scritto a più mani da Dianese con Monica Andolfatto e Gianluca Amadori, che racconta in presa diretta l’inchiesta sul Mose, simbolo per eccellenza del malaffare e della corruzione a nordest. Infine Giorgio Barbieri , giornalista de La Tribuna di Treviso e co-autore del libro "Corruzione a norma di legge. La lobby delle grandi opere che affonda l'Italia".

In che modo questi libri e i loro autori ci parlano del Veneto e ci aiutano a capire come funziona il sistema delle grandi opere a nordest? A partire dalla condivisione di questi strumenti, come possiamo noi costruire una narrazione differente del territorio che abitiamo e di tradurla in pratiche concrete capaci di trasformare il presente per un futuro diverso?

 Ne discutiamo con:

Renzo Mazzaro (Giornalista, autore del nuovo “Veneto anno zero” e de “I padroni del Veneto”)

Ernesto Milanesi (Giornalista e autore di “Pesci in barile”)

Maurizio Dianese (Gazzettino di Venezia, coautore di“Mose. La retata storica”)

Giorgio Barbieri (giornalista de La Tribuna di Treviso e co-autore del libro "Corruzione a norma di legge. La lobby delle grandi opere che affonda l'Italia")

Tommaso Cacciari (Comitato No Grandi Navi, No Mose)

Moderano: Chiara Spadaro (Eco-magazine) 

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