Henning Wagenbreth, "1989"

La penna di 10 grandi scrittori e la matita di Henning Wagenbreth per un ideale, enorme graffito contro l'intolleranza

20 / 10 / 2009

Il 20 ottobre 2009 verrà inaugurata presso la sede dell'associazione culturale Hde, alla presenza dell'autore, la mostra -1989- di Henning Wagenbreth, che ospiterà le tavole originali del libro omonimo, edito dalla casa editrice Orecchio Acerbo, nonche' altri lavori dell'illustratore tedesco.


Considerato tra i piu' interessanti e originali illustratori europei, con Mond und Morgenstern - La luna e la stella del mattino - Wagenbreth e' stato insignito del premio "Il libro piu' bello del mondo".


Il 9 Novembre 1989, cadeva il Muro di Berlino. A vent'anni da quello storico evento esce "1989", un libro ideato e nato in Italia per le edizioni Orecchio Acerbo con la collaborazione del Goethe-Institut Italien. Pubblicato in altri cinque Paesi europei (Francia, Germania, Polonia, Russia e Spagna) grazie all'iniziativa dell'editore italiano e del Goethe-Institut, racconta il Muro a quella generazione venuta dopo il crollo della divisione fortificata tra Germania Est e Ovest.


"1989" e' un'antologia di dieci racconti scritti da dieci grandi autori europei, e illustrati dallo Henning Wagenbreth, grande illustratore dell'avanguardia tedesca.


Per l'Italia il racconto e' un inedito di Andrea Camilleri. Gli altri autori sono: Ingo Schulze, Didier Daeninckx, Ljudmila Petrusevskaja, Elia Barceló, Heinrich Böll, Max Frisch, Jirí Kratochvil, Olga Tokarczuk e Miklós Vámos.


L'evento dà il via a una serie di numerose iniziative che si svolgeranno in tutta Italia (da Palemo a Milano) e in tutta Europa. In contemporanea, in altre sedi (tra le quali anche il Goethe Institute di Napoli, il 21 ottobre) verranno esposte le riproduzioni delle illustrazioni originali del libro ospitate da Hde, arricchite da una sezione didattica, proprio per coinvolgere i giovani su un tema di grande rilevanza storica, quale la caduta del muro di Berlino.


Berlino. Israele-Cisgiordania. Stati Uniti-Messico. Corea del Nord-Corea del Sud. Cipro greca-Cipro turca. Spagna-Marocco. Arabia Saudita-Yemen. India-Pakistan. Thailandia-Malesia. Botswana-Zimbawe. Belfast. Bagdad. Hoek Van Holland. Padova: muri famosi e quasi sconosciuti, grandi e piccoli. A guardarli, sembrano costruiti con mattoni, filo spinato, blocchi di cemento, corrente elettrica, sensori agli infrarossi. Tutti sono tenuti in piedi da un unico, misero impasto: diffidenza, egoismo, paura, odio che separano gli uomini per il colore della pelle, la religione, la cultura, la ricchezza.



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