In collaborazione con il Csa Fabbri e l'Ass. Cantiere delle Idee

Fabriano (An) - RipArte Wall Passion Vol.2

RipArte Festival 2012 - 8/9/10 giugno 2012

5 / 6 / 2012

 

Trecento metri di parete per sei artisti internazionali, questi sono i numeri di quel che sarà il 9 Giugno il Wall Passion vol.2, incontro di street art e cultura dal basso promosso per il secondo anno consecutivo dal RipArte Festival in collaborazione con l'Ass. Cantiere delle Idee ed il Csa Fabbri di Fabriano. 

Dopo il successo ottenuto in città con la performance dello scorso anno, grazie agli interventi in zona stazione  tra cui quelli ad opera di Blu ed Ericailcane solo per citarne alcuni, anche in questa occasione sei artisti del panorama della street art contemporanea si confronteranno per sviluppare un intervento pittorico di grande formato, tutti su di un unica parete lunga oltre 300 metri. 

Gli artisti invitati (108, Aris, Eleuro, Giorgio Bartocci, Run e Ufo Cinque) inaugureranno la parete di Via Lamberto Corsi in corrispondenza del sottopassaggio ferroviario in direzione Moscano cimentandosi in un'opera murale collettiva, a cui seguiranno altri interventi con nomi della scena nazionale e non che si potranno osservare all'opera a settembre, quando si terrà la sesta edizione del RipArte Festival. 

Altro ospite d'eccezione sarà il collettivo di comunicazione Guerrilla SPAM che durante la tre giorni realizzerà un'opera di grandi dimensioni completamente realizzata con la tecnica del paste up lungo tutta la parete dell'evento. Dalle ore 14:30 di sabato 9 Giugno gli artisti si appresteranno a terminare le loro opere e saranno  accompagnati da dj set musicali e affiancati da bancarelle di autoproduzioni. 

Wall Passion tenta con questo evento di avvicinare la cittadinanza al fenomeno della street art proponendo un live painting di tre giorni aperto al pubblico, durante il quale tutti potranno osservare gli artisti all'opera nel ridare colore ad una zona in degrado della propria città. Il festival nasce dalla consapevolezza delle potenzialità insite nella street art come mezzo di comunicazione non convenzionale e spinge affinché questa possa divenire vera modalità di riqualificazione degli spazi urbani, generando nuovi rapporti tra l'uomo ed il proprio territorio. Sviluppando forme di legame di questo tipo è infatti possibile avvicinare persone nuove per un confronto attivo sulla contemporaneità, il tutto unito all'esplorazione di un nuovo panorama artistico come quello della street art."

Per qualsiasi info www.ripartefestival.com

ARTISTI

Tra i performers troviamo 108, che già dal nome lascia trasparire il suo enigmatico e tenebroso profilo che lo ha reso un designer appassionato dell’occulto, influenzato dallo sciamanesimo locale e dai graffiti dell’europa neolitica, le cui forme astratte compaiono ora nelle strade di tutto il mondo. 

Aris, dedito alla rivalutazione e rivitalizzazione del territorio urbano e peri-urbano, inizia a farsi conoscere già dal ‘93 dipingendo treni e spazi murali, per poi appassionarsi alla quasi astrazione della figura che lo porta ad ottenere un linguaggio artistico personalizzato, a tal punto da permettergli di farsi strada anche fuori dall'Italia. 

Eleuro, già noto alla compagine fabrianese per aver partecipato all'edizione 2011 del festival, contraddistingue i suoi lavori grazie alle grandi linee colorate accompagnate da scritte che ne completano il significato e che solitamente vanno a rappresentare gag cui sono frequenti sottoporsi gli uomini.  

Giorgio Bartocci decide invece di allontanarsi dai canoni standard di writing percorrendo un viaggio di crescita individuale, che gli permette oggi di trovare fonte di ispirazione in figure umanoidi animate che gli consentono di interagire con le più complesse strutture urbane. 

Run è uno dei protagonisti della scena street art europea, vive a Londra ed i suoi lavori sono veri e propri enigmi luminosi, abitati da Dei pagani e benevoli, danzatori in un tempo sospeso. Le sue sono figure che si muovono su sfondi, spesso monocromi, dove risalta la forza di segni universali: labbra che sussurrano, gesti di accoglienza, mani aperte allo spettatore e moniti silenziosi. 

Come ultimo artista, ovviamente non per importanza, possiamo scorgere con il suo inconfondibile stile metodologico progettuale Ufo Cinque, con le sue linee chiare e ben tracciate tipiche di chi non lascia intendere nulla al caso. 

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