Dalle comunità zapatiste alla resistenza palestinese

Due incontri tra terra e territorio

La riappropriazione della terra, l’autogoverno del territorio e la rivolta della classe contadina

15 / 2 / 2013

La terra che calpestiamo e coltiviamo, la terra dove abitiamo, dove sorge la vita; l’uomo e l’ambiente sono sempre stati legati da un rapporto inscindibile. Solo attraverso un processo di trasformazione dal uso comune in proprietà privata siamo stati separati dalla terra, o come la parola suggerisce, siamo stati privati di qualcosa che in origine era un bene comune.

In questi due appuntamenti vogliamo raccontare due esperienze, molto diverse tra di loro, che si oppongono alla recinzione della terra e attraverso la riappropriazione cercano di restituirla a chi la abita e chi la coltiva. Vogliamo approfondire come le pratiche agricole possono costituire una difesa del territorio, ma anche una possibilità per costruire delle società altre.

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Mercoledì 20 Febbraio – Chiapas, Mexico

Presso Casa Bettola - Casa Cantoniera Autogestita - via martiri della bettola 6 Reggio Emilia

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Dalle 19.00     Pizzata della Casa Cantoniera, con prodotti biologici di contadini del territorio

Dalle 21.00    Incontro con Daniele Fini, collaboratore di Ya Basta e Globalproject, appena rientrato dal Chiapas.

Nell’insurrezione zapatista del 1994 i contadini occuparono le terre che fino ad allora appartenevano ai latifondisti, dove prima lavoravano sfruttati come braccianti. In questo modo hanno riappropriato un importante mezzo di produzione e sono riusciti a garantire condizioni di vita più dignitose nelle comunità. Di seguito si sono create nuove forme di cooperazione nel mondo rurale e nuove forme di gestione del territorio, che nella vita di ogni giorno cercano di costruire un modello di sviluppo alternativo. 

Nella fine dell’anno scorso, dopo un lungo silenzio, gli zapatisti hanno deciso di apparire di nuovo, occupando in migliaia, per una giornata, le principali città del Chiapas. Mentre si attendeva l’avverarsi della profezia Maya, le parole degli zapatisti hanno dato un nuovo significato alla fine del mondo:

"L'avete sentito? E' il rumore del vostro mondo che si sta distruggendo. E il nostro che sta risorgendo. Il giorno che è stato il giorno, era notte. E notte sarà il giorno che sarà giorno. Democrazia, libertà, giustizia!"

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Mercoledì 27 Febbraio – At-Tuwani, Palestina 

Presso Casa Bettola - Casa Cantoniera Autogestita - via martiri della bettola 6 Reggio Emilia

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Dalle 19.00     Pizzata della Casa Cantoniera, con prodotti biologici di contadini del territorio

Dalle 21.00     Proiezione del film “Tomorrows land”, alla presenza degli autori Andrea Paco Mariani e Nicola Zambelli, SMK Videofactory

At-Tuwani è un piccolo villaggio palestinese di contadini, incastrato nelle aride colline a sud-est di Hebron, sotto costante minaccia di evacuazione e oggetto di ripetuti attacchi da parte dei coloni israeliani.

In risposta, da dieci anni è nato il Comitato di Resistenza popolare, diretta espressione della rivolta della classe contadina locale e, allo stesso tempo, potente destabilizzatore dei meccanismi di controllo e repressione attuati dall’occupazione israeliana. Attraverso azioni nonviolente nei territori, riappropriazioni della terra e manifestazioni contro l’occupazione, il movimento si sta affermando in chiave regionale come uno dei possibili percorsi per immaginare e costruire un nuovo futuro.

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20/2/2013 19:00 > 20/2/2013 23:00