Venezuela - Respinto un tentativo di invasione paramilitare

5 / 5 / 2020

Nella giornata di domenica il ministro dell’interno venezuelano Nestor Reverol ha denunciato un tentativo di invasione da parte di un gruppo paramilitare. Il gruppo mercenario proveniente dalla Colombia via mare è sbarcato a La Guaira dove è stato scoperto dalle FANB (Fuerzas Armadas Nacional Bolivariana) e dai nuclei speciali della PNB (Policia Nacional Bolivariana) che sono riusciti a bloccarli in un conflitto a fuoco.

Secondo quanto riportato nelle comunicazioni ufficiali del governo venezuelano, nel conflitto sarebbero stati uccisi 8 paramilitari, tra i quali uno dei leader dell’assalto, Robert Colina Ibarra, mentre altri due sarebbero stati fatti prigionieri. Il ministro dell’interno ha anche rivelato che sono stati sequestrati fucili, pistole, mitragliatrici, sei veicoli terrestri, una barca telefoni satellitari e anche due quaderni con gli appunti dell’operazione.

Tra i membri del gruppo paramilitari ci sarebbero i disertori Javier Nieto Quintero e l’ex generale delle FANB Clíver Alcalá Cordones, e l’ex soldato statunitense Jordan Goudreau che sarebbe il coordinatore di tre campi di addestramento per i disertori in Colombia.

Diverse testate giornalistiche mettono in relazione questi tre ultimi personaggi con l’autoproclamato presidente venezuelano Juan Guaidó, il quale secondo la giornalista venezuelana in esilio a Miami Patricia Poleo avrebbe stipulato un contratto con la società di Jordan Goudreau per portare a termine un intervento militare in Venezuela con l’obiettivo di rovesciare il governo di Maduro.

Inoltre, in una intervista esclusiva rilasciata sempre alla stessa giornalista, Jordan Goudreau avrebbe rivelato che l’operazione militare, denominata “operazione Gedeone”, sarebbe ancora in corso e che avrebbe buone possibilità di ottenere la libertà per il Venezuela.

E infatti nella serata di lunedì il governo venezuelano ha annunciato di aver portato a termine una nuova operazione contro il gruppo paramilitare che ha portato all’arresto di altri 8 mercenari nel piccolo villaggio costiero di Chuao nello stato di Aragua. Tra gli arrestati figurano anche Antonio Sequea, già presente nel tentativo di golpe dell’aprile dello scorso anno in cui era stato liberato l’oppositore Leopoldo López, e altri due mercenari statunitensi.

Le forze armate venezuelane rimangono in allerta e alla ricerca di altri implicati nell’operazione, dal momento che potrebbero esserci altri membri del gruppo paramilitare in territorio venezuelano. Quel che è certo è che l’offensiva statunitense contro il governo di Maduro continua e, come sostiene Marco Teruggi, «bisogna sospettare di un contrattista nordamericano che si presenta come un altruista “lottatore per la libertà”. Né lui, né Poleo, né Guaidó, né Abrams diranno la verità. È un rompicapo con piste reali, false, varie sconfitte, miserie politiche, dentro un tentativo di colpo di stato».

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