Presenz/Attiva in Chiapas_luglio 2009

Testimonianze dai caracoles di Oventik e Roberto Barrios

La Presenz/Attiva prosegue nel mese di agosto per visitare altre realtà ribelli del Chiapas

2 / 8 / 2009

E' terminata la prima parte della Presenza/Attiva in Chiapas organizzata dall'associazione Ya Basta e dal Coordinamento Toscano in sostegno alla lotta zapatista. Abbiamo visitato alcune delle località in cui gli indigeni zapatisti stanno sperimentando e praticando forme di autogoverno alternative alle istituzioni ufficiali. Siamo stati ricevuti dalle autorità autonome delle regioni Altos, e Norte ed abbiamo incontrato promotori e promotrici che lavorano in maniera volontaria all'interno di progetti nel campo della salute o dell'educazione autonome. Le comunità zapatiste continuano a praticare la lotta per la dignità e a rafforzare la loro autonomia, ma all'interno di un clima sempre di maggiore repressione da parte dei vari livelli del governo messicano.

La repressione dei movimenti sociali in messico.

La repressione dei movimenti sociali in Messico ha raggiunto negli ultimi tempi un livello alto e preoccupante per il futuro. Nel paese troviamo, da una parte numerose comunità e movimenti sociali che si stanno organizzando in "basso" nel movimento della Otra campaña, e un malcontento sociale diffuso a causa delle conseguenze della crisi economica. Dall'altra, un governo che non è in grado di dare delle riposte ai cittadini, che sta militarizzando delle regioni del paese col pretesto di combattere il narcotraffico e che affronta i movimenti sociali con aggressioni ed arresti di militanti.Nello stato del Chiapas il governo continua l'attacco all'esperienza delle comunità autonome zapatiste utilizzando i numerosi strumenti che ha a disposizione: da quelli economici o giuridici che mirano a dividere le comunità e a "comprare" gli indigeni poveri, all'uso dei paramiritari che minacciano e uccidono, all'uso della polizia che arresta. Le comunità zapatiste non sono le uniche che lottano per la propria autonomia e contro i progetti neoliberisti, ma col movimento della Otra campaña sono emerse nuove situazioni e nuove alleanze. Per esempio alcune comunità che saranno danneggiate ed espropriate delle loro terre senza che nessuno le abbia interpellate, per la costruzione dell'autostrada San Cristobal-Palenque, si stanno organizzanddo per impedre questo progetto neoliberista. Il 21 luglio, in una di queste comunità, Mitziton, è stato ucciso un uomo da parte dei paramilitari. A questi tristi episodi di cronaca si aggiungono le denunce e le analisi delle organizzazioni per i diritti umani che mostrano come è aumentata la presenza dei gruppi paramilitari, ma soprattutto come è aumentata la qualità e la mobilità della presenza militare: questo fa pensare che una pace sociale in Chiapas è molto lontana, ma soprattutto si teme per i prossimi mesi un'escalation di repressione contro l'EZLN, e in generale contro i movimenti sociali in tutto il paese.

La nostra delegazione nei caracoles di Oventik e di Roberto Barrios.

Noi partecipanti alla Presenza/Attiva abbiamo visitato 2 delle 5 regioni in cui è diviso il territorio con presenza zapatista, le regioni Altos e Norte. Qui abbiamo incontrato le Giunte di Buon Governo a cui fanno riferimento queste regioni: la Giunta di Oventik e la Giunta di Roberto Barrios. Queste Giunte sono le autorità scelte dalle comunità indigene con lo scopo di coordinare l'attività dei vari soggetti all'interno del sistema di autogoverno zapatista (comunità indigene, municipi autonomi, sistema di salute e di educazione autonomi etc...). Ci hanno parlato dei progressi che stanno ottenendo le comunità nell'organizzazione di progetti e servizi dal basso, ci hanno parlato della legittimità e del riconoscimento che stanno ottenendo da parte della popolazione rurale non zapatista, che sempre più si rivolge alle autorità e ai servizi del sistema di governo autonomo. Per noi è stata un'occasione per capire meglio questo esperimento e progetto che qua chiamano "la costruzione dell'autonomia": cioè l'operare di migliaia di uomini e donne, umili e ribelli, che si mmettono in gioco in prima persona e in maniera volontaria, per svolgere un'attività o un incarico all'interno di un progetto collettivo ed organizzato che ha lo scopo di soddisfare il desiderio e la necessità di essere loro stessi, gli indigeni, quelli che prendono le decisioni sulle questioni che li riguardano.Abbiamo incontrato il Consiglio del Municipio autonomo di San Juan de la Libertad, nella zona Altos, municipio che da alcuni anni è legato da un patto d'amicizia col comune di Empoli (FI). Il Consiglio di San Juan de la Libertad ha alle spalle un passato travagliato: nel 98, dopo la dichiarazione del Municipio Autonomo, i membri del Consiglio sono stati tutti arrestati, i loro successori hanno dovuto operare nella clandestinità fino al 2003, quando hanno inaugurato una loro sede dove sono tuttora. Nell'attuale Consiglio Municipale il ruolo di presidente è ricoperto da una donna, caso unico nella regione Altos. Abbiamo visitato la clinica "de la Asuncion", l'unica clinica situata nel Municipio che conta con 5 casas de salud (ambulatori) nelle comunità. Questa clinica attende una popolazione zapatista di circa 5 mila persone, ma in realtà sono molte di più quelle che la usano perchè si rivolgono ad essa molte famiglie non zapatiste che non incontrano strutture governative in questa zona, e anche perchè le strutture sanitarie zapatiste sono rivolte a tutti e non chiedono soldi per le prestazioni che svolgono. La clinica è anche un luogo dove vengono svolti periodici corsi di formazione per promotori di salute, sono circa 60 i promotori che ruotano attorno alla clinica per la loro formazione. Il sistema di salute e di educazione autonomi hanno permesso agli indigeni delle zone rurali di portare nelle comunità dei servizi che prima non c'erano, ma soprattutto hanno permesso che questi servizi fossero organizzati e gestiti da loro indigeni. Al caracol di Roberto Barrios abbiamo incontrato i promotori e i formatori che lavorano nella scuola secondaria autonoma (che si chiama CCETAZ). La scuola secondaria è iniziata a funzionare nell'ottobre 2008 ed è composta da due strutture situate in due località diverse. Già da alcuni anni in questa regione sono attive le scuole primarie autonome (che qui chiamano Semillita del Sol). L'insegnamento secondario è stato una necessità richiesta dalle comunità che necessitavano di un livelo di educazione adatto per formare ragazzi e ragazze che possano svolgere incarichi nel sistema autonomo zapatista (come autorità, come promotori o come tecnici) Dopo tre anni di discussioni e di preparazione, è partito il progetto dell'insegnamento secondario anche in questo caracol. La scuola secondaria da due anni è appoggiata dalla Curva Sud di Montevarchi. Per adesso ci studiano circa 90 alunni, si insegnano 7 materie generali (qua le chiamano "aree"), e inoltre si organizzano vari laboratori su temi specifici.

La Presenz/Attiva in Chiapas continua per tutto il mese di agosto. Visiteremo altre località ribelli e vi terremo aggiornati.

blog del coordinamento toscano

sito dell'associazione Ya Basta

notizie dal Messico

La Jornada

sito della comision sexta dell'EZLN

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