Sudan - Proteste e repressione

3 / 7 / 2012

 Continuano le proteste e la repressione.

La polizia sudanese l'altro ieri ha attaccato una manifestazione nella baraccopoli di Ombada, vicino a Khartoum. Ancora lacrimogeni e manganelli contro chi protesta enunciando l'insostenibile aumento dei prezzi dei beni di prima necessità.

Il governo continua a definire "provocazioni e cospirazioni guidate dal sionismo e da forte degli Usa" le manifesytazione delle ultime settimane.

Tutto è partito dalle misure di austerity che seguono un anno in cui il regime ha continuato a proporre misure antipopolari.

Dall’indipendenza del Sud Sudan, un anno fa, sono state decisi provvedimenti come il taglio di tre quarti delle risorse petrolifere.

Proprio in queste settimane sono stati tagliati i sussidi statali al carburante, cosa che si prevede provocherà un’ulteriore aumento del tasso di inflazione, attualmente attorno al 30%.

Una situazione insostenibile che ha portato all'ondata di proteste, guidate dagli studenti dell’Università di Khartoum. Manifestazioni di studenti e giovani che sono state sistematicamente attaccate dalle forze di polizia. In particolare sono stati più di mille gli attivisti arrestati durante le manifestazioni della scorsa settimana in occasione del 23esimo anniversario del colpo di stato che portò Bashir al potere.

Il presidente Omar Hassan al-Bashir ha definito tutto questo "una bolla di sapone destinata a sparire".

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