Sabato 18 gennaio Atto nazionale dei Gilets Jaunes a Parigi

L'appello dell’Assemblea dei Gilets Jaunes di Belleville

17 / 1 / 2020

L’appello dell’Assemblea dei Gilets Jaunes di Belleville per un atto nazionale a Parigi sabato 18 gennaio: «Insieme agli scioperanti, liberiamoci di Macron, delle sue riformi e compagnia bella!». Appello Originale in francese. Traduzione per Globalproject di Anna Viero.

Ci è stato chiaro fin dal 5 dicembre che la lotta contro Macron e il suo mondo avesse preso una nuova piega. Ce lo aspettavamo. Loro, non fanno altro che parlare del nostro fiato corto, non aspettano altro, è ciò che premeditano. Noi, non la smettiamo di riprendere fiato.

Noi, Gilets Jaunes, lo sapevamo ancora prima che i giornali si degnassero di pensarci: le nostre assemblee e la nostra voglia di stare uniti dimostrano, dal 17 novembre 2018, la volontà di un cambiamento radicale. Lo sapevamo ancora prima dell’inizio dello sciopero dichiarato dalla base sindacale (più che dalle loro “direzioni”): la grande festa per l’anniversario del movimento è servita per aprire le danze e ha portato alle giornate del 5 e del 17 dicembre e del 9 e 11 gennaio, il più grande sciopero degli ultimi anni. Lo sapevamo perché è da più di un anno che combattiamo un governo ingiusto, nocivo e corrotto.

La riforma delle pensioni è concepita per farci lavorare sempre di più, fino alla fine dei nostri giorni, in una povertà dilagante. Anche noi ci uniamo con gioia alla lotta contro questo progetto di riforma, rinforzando la sua determinazione e fratellanza. E anche la sua forza che è quella di denunciare il disprezzo dei ricconi, predatori insaziabili.

Insomma, non ci accontenteremo del ritiro di una riforma. Quello che reclamiamo in tutta consapevolezza, è la caduta dell’intero sistema. Riteniamo che la costruzione di un mondo migliore, cioè più giusto, più democratico e meno inquinante, sia possibile, auspicabile e desiderabile.

Noi contrattacchiamo. E ovviamente, ci fanno passare per dei “selvaggi”.

Dopo settimane di sciopero in tutti i settori, dopo il disagio creato al Natale dei mercanti, dopo la riappropriazione della festività in quanto occasione di stare e ribellarsi insieme, dopo gli ultimi Atti di “raduno generale”, è tempo di una nuova intensificazione della lotta.

Fino ad oggi non abbiamo solo scioperato: abbiamo amplificato e reinventato lo sciopero. Continuando ad andare contro a tutto occupando le rotonde, manifestando nelle nostre città e nei nostri quartieri e facendo azioni simboliche e concrete; partecipando a tutti i momenti della lotta, nell’ordine e nel disordine. Dall’invasione dei centri commerciali ai pedaggi gratuiti, dai picchetti davanti ai depositi per autobus ai fondi per lo sciopero, dalla grande (re)distribuzione ai blocchi logistici… abbiamo moltiplicato i punti d’appoggio e le zone di deriva in tutto il Paese.

Lo sciopero del 9 gennaio e l’Atto 61 ne sono una chiara prova: l’unione tra scioperanti e Gilets Jaunes diventa ogni giorno più forte. I vacillamenti del vecchio mondo ne sono la prova. Il governo cerca di dividerci annunciando il ritiro “provvisorio” dell’età di equilibrio a 64 anni.

Noi rimescoleremo le carte in tavola. Denunceremo il classico terzetto dei governanti, delle “parti sociali” e dei perdenti che scendono a compromessi con i vincenti. A prescindere dal timore che possiamo suscitare, dissimulato da un’indifferenza di classe, l’arroganza del governo e dei suoi ricchi amici sembra essere intatta, come lo confermano le promesse di Macron e il successivo inasprimento della repressione.

Ci sembrano tranquilli? Facciamoli preoccupare. Corriamo. Aumentiamo la pressione contro la riforma delle pensioni.

Incontriamoci per un atto nazionale a Parigi il 18 gennaio!

Con gli scioperanti, senza distinzione di categoria e professione, ma in quanto esseri viventi in lotta.

Invitiamoli, rinventiamoci. Prendiamo alla sprovvista. Ritorniamo nei luoghi del potere, nei quartieri del lusso e del denaro.

Sabato 18 gennaio, troviamoci in una grande giornata di convergenza delle nostre forze. Sosteniamo le rivolte che sono in corso. Macron vuole arrivare fino in fondo? Mostriamogli che il ritiro della riforma non è altro che il primo passo, il migliore dei pretesti per mandare in pensione questo mondo ormai logoro che però continua a logorarci.

Per la giustizia fiscale e sociale e per la democrazia diretta! Ritiro della legge sulle pensioni!

#18Janvier
#TouteLaFranceàParis
#MacronDégage
#RevolutionEverywhere

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