Palestina. Morti e feriti nella giornata che inaugura la «Marcia del Ritorno»

30 / 3 / 2018

Sono 8 i palestinesi uccisi e 570 quelli feriti negli scontri con l’esercito israeliano iniziati questa mattina nella Striscia di Gaza. Migliaia di palestinesi si sono riversati questa mattina al confine con Israele per l’inizio della Marcia del Ritorno, sei settimane di proteste finalizzate al ritorno nelle proprietà della loro famiglia per i discendenti dei rifugiati sradicati dalle loro case nel 1948. Un bilancio ufficioso parla di oltre 10 morti e quasi 2000 feriti.

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L’inizio della Marcia è stato simbolicamente proclamato in occasione dello Yom al-Ard o Giorno della Terra, nel quale si commemorano i sei palestinesi uccisi dalla polizia israeliana in Galilea il 30 marzo 1976, durante le proteste contro la confisca delle terre arabe. Una ricorrenza che per tutta la comunità palestinese ha un significato molto politico perché, negli anni, si è trasformata in un’occasione di condanna dell’occupazione militare dei Territori palestinesi e di sostegno alla minoranza araba in Israele.

L’esercito israeliano si è preparato da tempo a questa protesta e oggi ha voluto dare una considerevole prova di forza, allo scopo di intimidire qualsiasi rivendicazione. Mercoledì scorso Gadi Eisenkot, capo di stato maggiore dell’esercito israeliano, aveva annunciato di aver autorizzato l’uso di pallottole vere contro i palestinesi che si fossero avvicinati al confine.

I primi colpi di arma da fuoco sono stati sparati intono alle 10,30 nei pressi di Khan Yunis e hanno ucciso il ventisettenne Omar Wahid Samur. Testimoni oculari hanno riferito che il contadino si trovava nella sua terra vicino al confine quando è stato ucciso.

Il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh, giunto al campo di tende allestito dai palestinesi al confine est della Striscia, ha dichiarato: «Promettiamo a Trump e a tutti quelli che sostengono il suo complotto che non rinunceremo a Gerusalemme e che non c’è soluzione se non il diritto al ritorno».

Nel frattempo i manifestanti al confine aumentano sempre di più. Secondo quanto riferito da funzionari palestinesi, l’esercito israeliano ha aperto ripetutamente il fuoco contro i dimostranti. Intorno alle 15,30 il Ministero della Salute di Gaza aveva identificato tutte le 8 vittime. Sempre fonti israeliane dicono che sarebbero tra i 15mila e i 20mila i palestinesi che sono riusciti a raggiungere gli accampamenti di tende.

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