Non ci facciamo fregare!

Appello del mondo dello spettacolo e della cultura francese in sostegno dei gilet gialli

7 / 5 / 2019

Juliette Binoche, Emmanuelle Béart, Edouard Louis, Alain Damasio sono solo alcune delle personalità del mondo dello spettacolo e della cultura francese che sostengono i gilet gialli con un appello pubblico che la nostra redazione ha tradotto in italiano. Parlano apertamente di un movimento "senza precedenti nella storia", che rappresenta tutte le professioni culturali. Un movimento che il governo cerca di screditare e reprimere severamente mentre la vera violenza è di natura economica e sociale.

Da diversi mesi ormai, il movimento dei gilet gialli, senza precedenti nella storia della Quinta Repubblica, batte i pavé delle nostre strade.

Un movimento di cittadini, nato spontaneamente, che non appartiene ad alcun partito politico. Un movimento che ha mobilitato decine di migliaia di francesi ogni sabato per più di sei mesi ed è sostenuto da altri milioni di persone. Un movimento che esige cose essenziali: una democrazia più diretta, una maggiore giustizia sociale e fiscale, misure radicali di fronte allo stato di emergenza ecologica.

Quello che chiedono, chiedono per tutti e tutte.  Siamo noi quelli che indossano i gilet gialli. Noi artisti, tecnici e  tecniche, autori e autrici, di tutti i settori culturali, precari o meno, siamo assolutamente interessati a questa mobilitazione storica.

E lo proclamiamo qui: noi non ci facciamo fregare! Abbiamo visto tirare troppo la corda per screditare i gilet gialli, descritte come anti-ecologi, estremisti, razzisti, rompicapo..... La manovra non ha funzionato, questa storia non si adatta alla realtà anche se i media mainstream e i portavoce del governo vorrebbero farcelo credere. Come la violenza che mettono in evidenza ogni sabato. Eppure la violenza più allarmante non è lì.

Il bilancio della repressione peggiora ogni settimana. Al 19 aprile, ci sono stati 1 decesso, 248 feriti da trauma cranico, 23 persone che hanno perso un occhio, 5 manifestanti che hanno perso una mano. E' indegno della nostra Repubblica. E non siamo i primi a denunciarlo: Amnesty International, la Lega per i diritti umani, l'ONU, l'Unione europea, il Difensore dei diritti umani, condannano tutti la violenza politica sui gilet gialli in Francia.

Il numero di persone ferite, vite distrutte, arrestate e condannate è incomprensibile. Come possiamo ancora esercitare il nostro diritto di manifestare di fronte a tale repressione? Non vi è alcuna giustificazione per la creazione di un arsenale legislativo noto come l’«anticasseur» che viola le nostre libertà fondamentali.

Non ci facciamo fregare! La violenza più minacciosa è di natura economica e sociale. E' quella di questo governo che difende gli interessi di pochi a spese di tutti. E' la violenza che segna i corpi e le menti di chi si rovina al lavoro per sopravvivere.

Allora dobbiamo – e si tratta di un'emergenza storica - affrontare collettivamente la crisi ecologica e trovare soluzioni giuste ed efficaci, per lasciare un mondo vivibile ai nostri figli. Non ci facciamo fregare! Questo governo si è costantemente tirato indietro su questo tema per non dare fastidio i responsabili dell'annunciato disastro. I gilet gialli denunciano questo, come lo fanno gli attivisti ambientali. Oggi è in corso la convergenza delle lotte sociali e ambientali.

Continueremo ad essere oltraggiati, più forti, più spesso, più uniti.

E oggi chiediamo che venga scritta una nuova storia.

Noi, scrittori, musicisti, registi, montatori, scultori, scultori, fotografi, tecnici del suono e dell'immagine, sceneggiatori, coreografi, disegnatori, pittori, artisti circensi, attori, produttori, produttori, ballerini, creatori di ogni tipo, ci rivoltiamo di fronte alla repressione, alla manipolazione e all'irresponsabilità di questo governo in un momento così cruciale della nostra storia.

Usiamo il nostro potere, quello delle parole, della musica, dell'immagine, del pensiero, dell'arte, per inventare una nuova narrazione e sostenere coloro che lottano per strada e alle rotatorie da mesi.

Non c'è niente di già scritto. Disegniamo un mondo migliore.

«A dream you dream alone is only a dream / A dream you dream together is reality.» John Lennon

I primi firmatari: Juliette Binoche, attrice; Emmanuelle Béart, attrice; Jeanne Balibar, attrice;; Swann Arlaud, attore; Bruno Gaccio, autore; Anne-Laure Gruet, attrice; ­Gérard Mordillat, scrittore, cineasta; ­Annie Ernaux, scrittrice; Edouard Louis, scrittore; Stanislas Nordey, commediografo; Denis Robert, scrittore; Yvan Le Bolloc’h, cantante e presentatore; Elli Medeiros, artista ; Marion Montaigne, illustratrice; Gilles Perret, documentarista; Alain Damasio, scrittore ; Liliane Rovère, attrice; Jean-Claude Petit, compositore e direttore d’orchestra; Anouk Grinberg, attrice ; Frank Margerin, fumettista; Simon Abkarian, attore; China Moses, musicista; Alexandre Gavras, produttore; Fanny Cottençon, attrice ; Guillaume Brac, cineasta; Julien Seri, regista; Mireille Perrier, attrice; Alain Guiraudie, cineasta ; Emile Bravo, fumettista ; Luis Rego, attore; Olivier Rabourdin, attore ; Christian Benedetti, sceneggiatore; Christine Boisson, attrice ; Jean-Pierre Thorn, cineasta; Sam Karmann, attore ; Anne Alvaro, attrice; Bernard Blancan, attore ; Xavier Durringer, regista; Pierre Schoeller, cineasta; Florent Massot, editore ; Martin Meissonnier, compositore; Aline Pailler, produttrice radiofonica; Stéphane Brizé, regista; Dominique Cabrera, regista; Jacques Bonnaffé, attore; Mariana Otero, regista; Laurent Bouhnik, regista; David Hermon aka Cosmic, musicista; Jean-Pierre Duret, ingegnere del suono; Blandine Pélissier, sceneggiatrice ; Ludovic Bource, compositore; Niko Kantes (Sporto Kantes), musicista; Robert Guédiguian, regista e produttore; Ariane Ascaride, attrice.

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