Nigeria - Boko Haram sequestra ancora

A pochi mesi dalle elezioni, il paese sconvolto da un altro raid dell’organizzazione islamista. Colpita una delle zone più isolate della Nigeria.

22 / 12 / 2014

Continua il clima di terrore in Nigeria.

Un altro seque­stro di massa - attribuibile al gruppo terroristico di Boko Haram- ha scon­volto la già non pacifica situazione del Paese.

Si parla di circa 190 persone prese in ostaggio, tra cui donne e bam­bini, cari­cate a bordo di camion verso la fore­sta Sam­bisa. È suc­cesso dome­nica scorsa a Gum­suri, circa 70 chi­lo­me­tri a sud di Mai­du­guri, la capi­tale dello Stato del Borno, sulla strada per Chibok.

Le notizie faticano ad arrivare e il fatto è denunciato solo quattro giorni dopo all’accaduto – lo scorso 19 dicembre-, le fonti della sicurezza e i pochi sopravvissuti parlano di decine di corpi ammassati, 33 sepolti, alcuna resistenza e inaudita violenza da parte dei miliziani. A questo si aggiunge la difficoltà economica in cui riversa il Paese e la difficoltà di mobilità determinata da strade impraticabili o sbarrate dai posti di blocco dei terroristi; non è facile riuscire a scappare senza finire tra le loro mani e non è facile denunciare la situazione a causa della rete di telefonia mobile totalmente assente.

Il governo nigeriano è in estrema difficoltà e non interviene, tutta l’attenzione è rivolta alle prossime elezioni governative che si terranno a febbraio e le forze dell’ordine nigeriane sono pressoché inesistenti – in ogni caso ripe­tu­ta­mente accu­sate dalle asso­cia­zioni per i diritti umani di vio­lenze con­tro i civili-. Quindi se da una parte i terroristi di Boko Haram sono sempre più equipaggiati e organizzati, dall’altra le forze di sicurezza del Paese non intervengono: elementare l’idea che ci sia una sorta di alleanza tra le due fazioni, ciò che è sicura è un’accertata infiltrazione dei miliziani nelle forze armate e di polizia.

La classe poli­tica nige­riana arriverà così alle elezioni ignorando totalmente quel gruppo ter­ro­ri­stico di cui è evi­dente la capa­cità di con­qui­sta ter­ri­to­riale e di desta­bi­liz­za­zione dell’apparato isti­tu­zio­nale.

Intanto vittime innocenti si moltiplicano giorno dopo giorno.

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