La polizia permette alla mobilitazione di estrema destra di occupare il palazzo del Campidoglio

7 / 1 / 2021

La folla di estrema destra, che ha preso ieri il Campidoglio, non sarebbe mai riuscita a valicare l’ingresso principale, se la polizia federale non glielo avesse permesso. «La verità è che i manifestanti di sinistra vengono trattati brutalmente, mentre quelli di destra vengono coccolati». Un commento di Peter Gowan su Jacobinmag al “tentato golpe” di ieri negli Stati Uniti tradotto per Globalproject.info da Ettore Casellato.

Chiariamo una cosa da subito: se la polizia federale non avesse voluto che i manifestanti di estrema destra non irrompessero dentro il Campidoglio, non li avrebbe fatti entrare. La scorsa estate la polizia e la guardia nazionale hanno attaccato i manifestanti pacifici di Black Lives Matter che si erano permessi di avvicinarsi troppo agli edifici federali. Innumerevoli persone, compreso il sottoscritto, furono ferite.

La violenza di oggi, incoraggiata dal Presidente Trump, che ha visto l’esplosione di proiettili e facinorosi atteggiarsi davanti alle telecamere al banco della presidenza della Camera dei Rappresentanti, non sarebbero mai riuscite a valicare l’ingresso principale senza il permesso della polizia federale. Le autorità hanno opposto una resistenza minima alla mobilitazione voluta dal presidente per impedire il conteggio dei voti elettorali. Con poche eccezioni, la risposta è stata quella di fare passare facilmente gli estremisti di destra, di aspettare e vedere piuttosto che fermare la violenza e l’irruzione al Campidoglio che era in corso. Anche la Camera statale del Kansas è stata presa d’assalto dai fedeli di Trump.

I disordini di oggi (ieri, ndr) hanno indicato agli Stati Uniti un’amara verità. Non viviamo in una vera democrazia, e l’apparato repressivo di questo Stato non solo usa differenti approcci a seconda che interagisca con manifestanti di sinistra o di destra; ma inasprisce ancor di più la repressione verso chi minaccia la classe dominante, mentre coccola chi non lo fa.

Se la nuova maggioranza democratica appena eletta volesse, potrebbe trasformare questo momento in uno spartiacque – un momento dove i liberali realizzino che la loro passività porterebbe ulteriori escalation, un momento che ponga il freno ora alle violenze della destra, per esempio cacciando i simpatizzanti di estrema destra dagli apparati di sicurezza dello stato, espellendo i deputati repubblicani che incitano alla violenza, e lavorando per rendere più democratica la vita economica e politica del paese.

Non possiamo, in ogni caso, contare sul fatto che l’apparato di sicurezza, responsabile di questa débâcle, la risolva. Dovremmo invece resistere tenacemente a tutti i tentativi di aumentare le spese e i poteri della polizia in nome del contro-estremismo, visto che la polizia stessa parteggia per l’estrema destra, arrivando a farsi i selfie coi loro militanti.

Il Senato si riunirà di nuovo, alla fine, Joe Biden sarà confermato presidente, e l’edificio del Campidoglio verrà sgomberato (lo sgombero è avvenuto già nella tarda serata di ieri, ndr). Ciò che rimarrà però è la consapevolezza tra i deputati e senatori eletti che non sono al sicuro dalle violenze di destra, e che una folla sufficientemente motivata di militanti può permettersi di minacciarne l’incolumità, con minima resistenza da parte della sicurezza. E senza azioni serie, tutto questo non presagisce nulla di buono per noi.

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