Jesi (An) - Proiezione 'Enel, l'energia che non ascolta'

Domenica 19 febbraio, Sede Ya Basta! Marche

16 / 2 / 2012

"ENEL l'energia che non ascolta" film documentario

Domenica 19 febbraio 2012 - ore 17.30

Sede Ya Basta! Marche

Via mura orientali n. 5 (di fronte all'ex Cinema Astra/Politeama )



Visione del  film documentario realizzato dalle comunità indigene del
Guatemala con il sostegno del Movimento per l'acqua italiano. Al termine
aperitivo rebelde solidale a buffet (offerta libera).

«Enel Green ruba le sorgenti, i fiumi vengono contaminati, l'energia
prodotta non serve allo sviluppo delle comunità locali, la multinazionale
italiana prende l'acqua. Un portavoce delle comunità indigene del Guatemala
è venuto in Italia , Maximo Arnoldo Curruchich, dirigente del Consejo de las
Juventudes Maya Garifuna y Xinca per un giro di conferenze. Il 26 novembre a
Roma ha partecipato alla manifestazione per l'acqua pubblica e
lungo il  percorso da Ancona a Roma, nel pullman del movimento marchigiano
che si recava nella capitale  il portavoce delle comunità  indigene viene
intervistato per Globalproject e consegna una copia del documentario fatto
anche con sottotitolo italiano, per raccontare questa realtà e per dire ai
movimenti che ce' una battaglia comune.
Nel Consiglio della gioventù Maya Garifuna e Xinca sono rappresentate le tre
culture indigene del Guatemala. Su 14 milioni di abitanti, i maya sono 9
milioni. Arnoldo è uno degli otto portavoce del Consejo. E' qui per fare
informazione e cercare soluzioni comuni. Da anni esiste un lavoro di mutuo
sostegno fra i movimenti italiani e gli attivisti del Guatemala che cercano
di sostenere e di informare a vicenda il percorso di lotte.

Obbiettivo principale delle grandi imprese come Enel è quello di
appropriarsi dell'acqua delle comunità indigene che è ancora incontaminata,
i fiumi fanno gola, per questo le persone che vivono in quelle zone vengono
espropriate ed espulse. Le comunità, però, si stanno organizzando e così si
scontrano con i grandi interessi appoggiati dal governo.
Cosa sta facendo Enel?. Da tre anni Enel Green Power è arrivata nella
comunità di San Juan Cotzal per costruire la centrale idroelettrica chiamata
Palo Viejo, un impianto ad acqua fluente da 84 Mw che sfrutta il corso del
fiume Cotzal e quello dei suoi tre affluenti. Dovrebbe entrare in funzione
nella prima parte del 2012 per produrre ogni anno 370 milioni di Kw. Enel e
il sindaco di Cotzal non hanno però consultato le comunità indigene, come
prevede la convenzione 169 della Oit, l'Organizzazione internazionale del
lavoro, ratificata dallo stato del Guatemala. E ora sta devastando i
territori. Nelle sue campagne pubblicitarie, Enel dice che produce energia
«verde», ma le cose stanno in modo diverso: i fiumi sono contaminati da
sostanze chimiche, l'acqua non si può più bere e la gente non può più fare
il bagno al fiume secondo la loro tradizione perché rischia di ammalarsi.
L'energia che viene prodotta in Guatemala non serve al benessere delle
popolazioni locali, e viene esportata all'estero, soprattutto nel vicino
Messico. Le richieste principali sono il  rispetto della convenzione 169
della Oit che coinvolge le comunità indigeni nelle decisioni , e che  almeno
il 20% dell'energia prodotta rimanga nelle comunità, che ne sono prive. Enel
però risponde che questo tipo di sviluppo non fa parte della sua politica, e
questo suscita grandi conflitti. Ci sono stati già due morti. e minacciato
gli attivisti che denunciano questa situazione all'estero. Se reprimere la
popolazione. Sono arrivati oltre 1.000 soldati e poliziotti.

Maximo Arnoldo Curruchich, è venuto in Italia a dicembre con il compito di
preparare la visita di tre sindaci indigeni, che arriveranno in Italia ad
aprile e che affrontano in prima persona i danni provocati da Enel.

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