La situazione dopo il disastro atomico di Fukushima

Il Giappone esce dal nucleare? Intervista con Pio d'Emilia

Fa discutere l'annuncio del governo giapponese - un anno e mezzo dopo lo tsunami e l'incidente alla centrale atomica - di abbandonare nei prossimi trent'anni lo sfruttamento dell'energia nucleare.

21 / 9 / 2012

E' passato un anno e mezzo da quando terremoto e tsunami hanno provocato in Giappone uno dei più gravi incidenti nella storia dello sfruttamento dell'energia atomica sul nostro pianeta.

Dopo Fukushima, le lotte antinucleari hanno ricevuto una straordinaria spinta in tutto il mondo: basti pensare al risultato dei referendum in Italia contro il tentativo del fu governo Berlusconi di far ripartire un programma atomico nel nostro Paese; all'accelerazione del processo di chiusura delle centrali attive in Germania; alle prime crepe che si sono aperte nel compatto consenso francese, che fa del paese d'Oltralpe la prima potenza nucleare europea. 

Molto resta da fare per cancellare definitivamente il rischio atomico dall'orizzonte del futuro della Terra, a causa degli enormi interessi e dello smisurato potere della lobby nucleare, e del pericolosissimo intreccio tra utilizzo cosiddetto "civile" dell'atomo e impiego prettamente militare di queste tecnologie.

Ma per la prima volta anche in Giappone il movimento antinucleare ha assunto una consistenza di massa, in un paese che si è trovato costretto a confrontarsi con le pesantissime ricadute del disastro di Fukushima e della criminale gestione che, da parte delle compagnie di produzione elettrica coinvolte, lo ha accompagnato.

Globalproject ha intervistato, di passaggio in questi giorni a Venezia, PIO D'EMILIA, corrispondente dall'Estremo Oriente per Sky tg24, per lunghi anni collaboratore da Tokio per il quotidiano "il manifesto" e autore del libro "Tsunami nucleare" (pubblicato nel 2011 da manifestolibri).

A Pio d'Emilia, profondo conoscitore della realtà nipponica, abbiamo chiesto innanzitutto di raccontarci la situazione del Giappone ad un anno e mezzo da Fukushima.

Nelle ultime settimane, ha fatto scalpore l'annuncio da parte del governo di Tokyo di voler abbandonare la scelta nucleare, prevedendo da qui a trent'anni il completo smantellamento di tutti gli impianti atomici in Giappone. Altre voci hanno messo in dubbio l'effettività di questa decisione. A Pio d'Emilia abbiamo chiesto se davvero lo Stato giapponese stia uscendo dal nucleare.

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