Giornata di mobilitazione universitaria, atenei occupati e repressione a Warwick

4 / 12 / 2014

Mercoledì 3 dicembre è stata giornata di mobilitazione nazionale nel Regno Unito contro l'aumento delle tasse universitarie, già le più alte in Europa, e contro il sistema dell'indebitamento degli studenti. La National Campaign Against Fees and Cuts ha lanciato una serie di mobilitazioni simultanee ma decentrate in ogni ateneo.

A Londra è stata occupata la sede di Universities UK, l'associazione di tutte le università britanniche. A Cambridge è stato sanzionato il Department for Business, Innovation and Skills, il ministero che gestisce le università. Ci sono state occupazioni di sedi universitarie a Manchester, Sheffield, Sussex, and Lancaster. A Bath sono stati bloccati gli ingressi di entrambe le università della città. Manifestazioni e presidi hanno avuto luogo negli altri atenei.

L'episodio che ha avuto più risonanza nei media nazionali è stata la brutale repressione della protesta alla University of Warwick. Dopo una manifestazione all'interno del campus universitario, gli studenti hanno dato vita a un sit-in all'interno di una sede amministrativa. 

Dopo circa mezz'ora di assemblea, la polizia ha fatto irruzione nell'edificio, procedendo immediatamente allo sgombero e tentando di arrestare alcuni studenti. Si sono così consumate scene di sconcertante violenza. Alcuni studenti sono stati strattonati, gettati per terra, o persino presi per la gola. Poi gli agenti hanno estratto degli spray a gas CS e hanno colpito i presenti negli occhi da distanze alquanto ravvicinate. Un agente ha estratto un taser minacciando ripetutamente di colpire gli studenti con elettroshock. Il disgustoso avvenimento si è concluso con tre arresti.

londra

Una simile violenza è piuttosto inusuale per le università britanniche, soprattutto se si tiene conto del fatto che la protesta era rimasta pacifica. Secondo la sicurezza privata dell'università, la polizia era stata chiamata perché era avvenuto un contatto tra un manifestante e una guardia nel momento in cui il primo gruppetto di studenti era entrato nell'edificio. Poco importa sapere se sia vero o meno, di certo tale contatto non ha avuto alcuna conseguenza degna di nota per alcun membro della security. Le scene di brutalità gratuita ma tecnologicamente sofisticata che si sono verificate ricordano la polizia americana piuttosto che quella dell'Europa del Nord, conosciuta piuttosto per le sue “tattiche preventive”. Si tratta di un altro indice dell'involuzione autoritaria che le politiche neoliberiste stanno imponendo in Europa, con i livelli di repressione che questo comporta.

*** Lorenzo “Fe” Feltrin, di Treviso, è dottorando in scienze politiche alla University of Warwick, dove si occupa di sindacati e movimenti sociali in Marocco e Tunisia. Ha precedentemente collaborato con la casa editrice milanese Agenzia X, per la quale ha pubblicato il libro Londra Zero Zero sulle subculture anni zero della capitale inglese.

Rassegna stampa:

BBC NEWS

Amnesty International

Warwick University Occupation Demands

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