Elezioni in Turchia: aggiornamenti in diretta

Tensioni a Diyarbakir, sede dell'HDP evacuata dopo barricate e scontri tra militanti e forze dell'ordine. I risultati in via di definizione danno come vincitore l'AKP con il 49.4%.

1 / 11 / 2015

Le elezioni di oggi in Turchia si sono svolte in un clima estremamente teso. Nelle città a maggioranza curda, come Dyarbakir, nonostante una vera e propria militarizzazione dei seggi l'affluenza è stata elevata fin dal mattino. Secondo le stime è stata addirittura superiore a quella delle precedenti elezioni del 7 giugno scorso, che avevano sì visto una vittoria dell'AKP di Erdogan, al quale è mancata però la maggioranza assoluta in Parlamento, strappatagli dalla percentuale storica guadagnata dall'HDP, partito della sinistra filocurda . 

A nulla sono valse quindi le intimidazioni degli ultimi mesi da parte della polizia e del governo Erdogan e i ripetuti attacchi nei confronti di cittadini curdi ed esponenti dell'HDP.

A Sur, quartiere centrale di Dyarbakir, la situazione è stata da subito molto tesa, con polizia e forze speciali che con armi alla mano hanno circondato i seggi e, in alcuni casi hanno stazionato all'interno delle aule. La stessa situazione è stata denunciata anche in altri seggi: ad Şanliurfa addirittura è stato impedito per oltre un'ora l'ingresso al seggio a degli osservatori internazionali italiani da parte della polizia. Attraverso i social giungono notizie secondo cui in alcuni seggi sarebbe stato addirittura impedito l'ingresso agli osservatori internazionali ed ai giornalisti.

A Dyarbakir l'HDP ha ottenuto l'74% dei voti, andando oltre le più rosee aspettative. Militanti e simpatizzanti stanno festeggiando nelle strade, mentre la polizia, in forze, è schierata in ogni angolo della città.

Nell'attesa dei risultati definitivi sale la tensione rispetto ai possibili brogli elettorali. Tanti capannelli di sostenitori dell'HDP, in diversi incroci della città, stanno costruendo barricate. La sede del partito filo-curdo è stata evacuata e la folla antistante è stata dispersa con lacrimogeni e spari. Durante gli scontri è stato ferito un ragazzo.

Dopo gli scontri la situazione rimane tesa. Spari e scoppi si odono in varie parti della città e i segni delle barricate incendiate si incontrano sui viali. 

Sempre più lampanti sono invece i segni dei brogli che attivisti, osservatori internazionali e giornalisti denunciano in varie parti della Turchia, dal Kurdistan ad Istanbul. La velocità con cui sono state condotte le operazioni di scrutinio e le agenzie che da subito annunciavano la trionfale vittoria dell'AKP sembrano sempre più dimostrazioni di come, anche queste elezioni, siano state pilotate verso un risultato voluto e cercato da Erdogan.

Se la notte porta consiglio, qui nell'est della Turchia porta invece cattive notizie. A Nusaybin, città al confine con la Rojava, è esplosa un'autobomba che al momento ha fatto diversi morti e diversi feriti.

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