Bruxelles cortei e scontri contro il dumping sociale della Troika

I Sindacati (CES) e la rete sociale dell'Alliance 19-20 D portano migliaia di lavoratori contro le politiche sociali della Troika. Duri scontri con la polizia sotto le sedi delle istituzioni europee.

4 / 4 / 2014

Contro l'austerità europea e il suo corrispettivo attuale, il cosiddetto dumping sociale, a Bruxelles questo venerdì un corteo partecipatissimo di 40.000 persone ha bloccato l'intera capitale. L'Unione Europea dei Sindacati (CES) e la rete sociale dell'Alliance 19-20 D, hanno infatti lanciato un primo appuntamento europeo verso quello che sarà un mese di iniziative che porteranno alla grande manifestazione del 15 maggio, fino alla settimana di mobilitazione lanciata dalla coalizione di Blockupy durante la chiusura della campagna per le elezioni europee.

L'euromanfiestazione ha raccolto l'adesione di più di 27 strutture sindacali sparse in tutti i paesi del continente attorno al nodo centrale della competitività e del mercato del lavoro. Ribadendo il rifiuto per tutte le forme di austerità che continuano a colpire welfare e diritti sociali, ciò che hanno voluto far emergere i manifestanti sono le strategie economiche che mirano a delocalizzare per trovare condizioni più precarie dei lavoratori sia in termini di salario che di tutele, in modo da tenere basso il costo del lavoro. All'interno dell'Unione Europea questo fenomeno – il dumping sociale – sta diventando la causa per cui i vari governi stanno portando avanti gli attacchi scellerati ai lavoratori, contribuendo a creare una vera e propria lotta tra poveri a seconda della nazionalità, come ha dichiarato la segretaria della CES Bernadette Ségol.

Ma la sempre più crescente disoccupazione è stata subito analizzata come un fenomeno che investe il mercato di tutto il continente: l'opposizione alle politiche di austerità e di dumping deve quindi assumere una dimensione immediatamente europea, nella quale al contrario dei populismi di destra si agisca affinché venga esteso un forte sistema di protezione sociale che riguardi l'Unione nella sua interezza.

Durante il corteo momenti di scontro con la polizia con cariche, lancio di lacrimogeni e intervento di cannoni ad acqua quando i manifestanti si sono diretti verso il quartiere delle Istituzioni Europee e l'ambasciata degli Stati Uniti. Lavoratori portuali di Anversa,Gand e Baschi si sono messi alla testa di un corteo che separatosi dal percorso stabilito è stato fermato dalla polizia davanti alla strada che conduce al quartiere del Parlamento Europeo. I Dockers e gli attivisiti hanno lanciato prima arance contro i cordoni delle forze dell'ordine e il filo spinato che chiudeva il passaggio, poi sassi e fumogeni contro la polizia che è intervenuta duramente per disperdere i manifestanti; in tanti hanno resistito per ore al tentativo di sgombero della strada.

Una giornata di conflitto e contestazione, un primo passo verso il 15 maggio la data nella quale le reti sociali belghe hanno lanciato un altro appuntamento di mobilitazione in occasione del vertice tra il partenariato sociale delle grandi imprese e personaggi politici sia del Paese che dell'Unione Europea il cui tema saranno le nuove politiche economiche. Proprio nella settimana precedente alle elezioni, le lobby di potere mostreranno la loro faccia incontrandosi tra di loro e restando sorde di fronte alle esigenze dei cittadini.  Prorio i giorni dal 15 al 24 maggio quando le rete sociali e i movimenti europei hanno lanciato le Giornate di Azione Europea : Solidarity beyond borders – Building democracy from below European Days of Action 15 to 24th of May 2014

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