Approfondimenti multimediali dal Social Forum Mondiale di Tunisi

Le interviste realizzate durante il FSM2015

30 / 3 / 2015

Il Social Forum Mondiale si è svolto a Tunisi all'interno del Campus Universitario El Manar dal 24 al 28 marzo 2015 e ha visto la partecipazione di migliaia di attivisti internazionali che hanno affrontato le questioni globali attraverso decine di workshop giornalieri. Proponiamo di seguito le interviste più significative realizzate ai partecipanti ai tavoli di lavoro.

Il 12 e 13 dicembre si terrà a Parigi la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite: i movimenti sociali europei si sono dati appuntamento al Social Forum Mondiale di Tunisi per costruire l'agenda delle mobilitazioni e delle iniziative verso le giornate parigine. Juliette Rousseau, coordinatrice di Coalition Climat 21, spiega che i prossimi incontri si terranno a Parigi il 13 e 14 giugno e a partire dal 29 novembre verranno lanciate numerose iniziative che convoglieranno in una grande marcia nella capitale francese il 12 dicembre.

Anche Badrul Alam, appartenente a Via Campesina in Bangladesh e presidente della Krishok Federation, è presente al Social Forum di Tunisi e partecipa all'assemblea per costruire le mobilitazioni verso la COP21, raccontando le esperienze di lotta nel suo paese, dove l'organizzazione di cui fa parte si batte per distribuire le terre abbandonate alle donne delle aree rurali, in un paese fortemente colpito dai danni provocati dai cambiamenti climatici.

Nelle giornate del Social Forum i Cobas insieme a Kurdish Network e Mesopotamian Social Forum hanno promosso un'assemblea molto partecipata che ha visto la presenza di Meral Zin Cicek, rappresentante di KJK, che ha parlato del ruolo fondamentale della donna nella resistenza di Kobane: si tratta una rivoluzione femminile, dove le donne lottano per liberare la società e creare un sistema nuovo basato sulla democrazia, l'ecologia e la libertà di genere: questo è possibile solo superando il sistema patriarcale su cui si fondando i paesi che occupano il territorio kurdo e che perdura da anni.

Attualmente le esperienze più significative in Europa sono sicuramente quella greca e quella spagnola: a Tunisi Attac Deutschland ha organizzato un workshop sulle lotte dei movimenti sociali da Atene a Madrid. In questa sede gli interventi si sono soffermati molto sulle connessioni tra i percorsi portati avanti in questi due paesi e e quelli del resto d'Europa (come ad esempio tra PAH in Spagna, Solidarity 4 All in Grecia e Blocupy). Christos Giovanopoulos di Solidarity 4 All spiega l'attuale situazione in Grecia a 3 mesi dalle elezioni e il ruolo dei movimenti in questa fase attuale.

Chegrouche Tahar fa parte del Fronte Popolare Tunisino ed al Social Forum racconta i risvolti delle guerre in Medio Oriente, dalla Siria all'Iraq, che hanno disperso ciò che le società avevano costruito negli anni, rafforzando il ruolo dello Stato Islamico. Infine sottolinea come le politiche nei confronti dei migranti non siano orientate all'accoglienza e alla tolleranza, ma alla chiusura e alla militarizzazione per arginare i flussi migratori.

Bookmark and Share

Gallery

Juliette Rousseau - Coalition Climat 21

Badrul ALam - Krishok Federation

Meral Zin Cicek - KJK

Christos Giovanopoulos - Solidarity 4 All

Chegrouche Tahar - Fronte Popolare Tunisino