Arriva anche a Milano in anteprima il primo Film autoprodotto dagli Zapatisti.

A Milano - "Nel Cuore della Resistenza Zapatista"

Un Film di Alberto Cortés

Utente: mao
23 / 9 / 2009

NEL CUORE DELLA RESISTENZA ZAPATISTA

E' uscito in Messico un film davvero unico: "Corazón del tiempo", di Alberto Cortes. Girato nelle comunità zapatiste, oprodotto dalla Junta de Buen Gobierno di La Realidad e recitato da basi d'appoggio zapatiste. Dal 25 settembre sarà in Italia Hermann Bellinghausen, giornalista de La Jornada e autore della sceneggiatura, per presentare il film, in anteprima, attraverso l'Associazione Ya Basta!. Dopo Venezia, Vicenza e Firenze, il 29 settembre sarà a Milano. Il film verrà proiettato in Casa Loca nello storico cinema che fu già del dopolavoro Pirelli. Un'occasione unica, perché non si tratta di un documentario sugli zapatisti, bensì di un film che è anche degli zapatisti!

Intanto, in Chiapas è appena arrivata la terza ambulanza zapatista (dopo le 2 ambulanze dedicate a Carlo Giuliani e a Dax, consegnate nel 2005), dedicata alla Comandanta Ramona e consegnata al Sistema Sanitario Ribelle Autonomo Zapatista degli Altos de Chiapas. Durante la serata ci sarà anche il resoconto di Ya Basta! su questo progetto in appoggio all’autonomia indigena in ambito sanitario. E’ un’occasione anche per potere acquistare il café rebelde zapatista e i due libri prodotti da
Ya Basta! nel 2009: "Sette racconti per nessuno" (racconti del Subcomandante Marcos con illustrazioni, prodotto da Ya Basta! Milano) e "Così raccontano i nostri vecchi" (racconti zapatisti prodotti da Ya Basta! Napoli in collaborazione con IntraMoenia). Un momento di socialità ma anche di aggiornamento sulla situazione messicana e di raccolta fondi per le comunità zapatiste in resistenza.

Dalle 21.30

presentazione del film con Hermann Bellinghausen

proiezione in lingua originale (sottotitoli in italiano)

a seguire discussione aperta

Il film:

Corazon del Tiempo è la storia di un amore che ci porta attraverso le passioni, i sentimenti, le scelte delle donne e degli uomini che dal 1 gennaio 1994 conosciamo come "le zapatiste e gli zapatisti".

In Italia il film arriva accompagnato da Hermann Bellinghausen, giornalista de La Jornada, che ne ha scritto la sceneggiatura.

Equipe

Regia Alberto Cortes

Sceneggiatore Hermann Bellinghausen

Direttore della fotografia Marc Bellver

Direttrice Artistica Ana Solares

Addetto al suono Emilio Sebastian Cortes Guerra

Trama

In un villaggio del Chiapas, nel più profondo della Selva Lacandona, Sonia mette tutti di fronte alle intime rivoluzioni del suo cuore nel tempo della lotta e della resistenza. “Promessa” nella maniera tradizionale per sposarsi con Miguel, valoroso dirigente giovanile della comunità, che conosce dall'infanzia, Sonia si innamora, ricambiata del tenente insurgente Julio.

Intorno a Sonia si muove in un mondo quasi magico la sorella minore Alicia, insieme alla nonna Zoraida, che con l'esperienza della vita vissuta, riporta sulla terra gli occhi avidi e sognatori della nipote. La decisione di Sonia mette alla prova le volontà e le convinzioni.

Come in un onda espansiva la commozione si allarga alla famiglia, alla comunità ed anche alla stessa organizzazione armata che si nasconde nelle montagne.Intanto il mondo si muove. L'Esercito del Governo occupa le terre ribelli e cerca di stringere l'assedio. Sotto il rumore degli elicotteri di guerra, le donne indigene fermano i soldati facendo muro con i loro corpi.

L'elettricità che il Governo non ha mai voluto dare sta per arrivare alla comunità: Miguel riceve l'incarico di far passare la turbina attraverso l'assedio militare.

Fedeli al fatto di essere se stessi e di cambiare costantemente, i moderni Maya della Selva Lacandona hanno intrapreso una trasformazione profonda per il Messico e forse per il mondo.Con questa intensità trascorrono i giorni del tempo indigeno.

Mezzo secolo prima l'amore aveva permesso a Zoraida di lasciare la schiavitù dei suoi antenati nel latifondo per andarsene a “fondare” la selva insieme al suo uomo ora alla fine del secolo, l'amopre fa sì che Sonia sfidi la tradizione ed anche le nuove “abitudini” rivoluzionarie.

Mateo è il tormentato padre di Sonia, Alice ed anche dell'ironico Valente.

Susanna, la madre vive le contrarietà che la mettono di fronte alle insoddisfazioni del suo passato.

Mateo, Susanna così come gli altrio padri e madri della comunità appartengono alla generazione che ha rotto i ponti e ha detto "Ya Basta" il Primo Gennaio del 1994. Loro sono quelli che videro e vissero la necessità di ribellarsi contro il “mal governo” .Anche la natura partecipa alla storia. La milpa, i fiumi, le montagne e gli animali sono personaggi che influiscono nel destino dei Tojol Winik , gli uomini “verdaderos”.

La famiglia, l'assemblea comunitaria e l'esercito insurgente, immersi nell'occhio dell'uragano della storia, dovranno vivere la commozione di Sonia innamorata.In un mondo in cui tutto cambia, in una terra straordinaria di indigeni liberi, che hanno deciso di non arrendersi, la passione di una donna si gioca il senso della sua libertà nel cuore del tempo.

*Martedì 29 settembre ore 21.30 *

*c/o CasaLoca, viale Sarca 183 Milano*

*Ingresso Libero*

http://casaloca.it/calendario_29settembre2009.htm

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