Visto a Trieste il Bianconiglio

Utente: folletto
2 / 7 / 2009

Una trentina di attivisti si sono dati appuntamento questa mattina alle 10 lungo le rive e hanno risposto all'occupazione della città da parte dei g8 nell'unico modo possibile: scrivendo su un muro.

Il messaggio sta sia nel contenuto della scritta sia nella scelta di scrivere su un muro in pieno centro e a volto scoperto.

La scritta, sul telo che circonda l'area del magazzino vini, invita tutti ad andare a Vicenza per il giorno dell'indipendenza, il 4 luglio, per partecipare al grande appuntamento lanciato dal presidio permanente No dal Molin e riconquistare l'aeroporto civile liberandolo dall'occupazione militare (informazioni/prenotazioni per la partenza da trieste sono ottenibili scrivendo a iovadoavicenza@gmail.com).

Questa è la risposta a quanto affermato dal diplomatico USA durante l'incontro con gli studenti al MIB, la scorsa settimana. La domanda era la seguente: "Bill Clinton, ex-presidente degli USA, ha detto recentemente in un discorso durante la campagna elettorale di Hillary Clinton: il mondo è sempre stato piu' impressionato dal potere del nostro esempio che non dall'esempio del nostro potere. A questo proposito, quali sono le prospettive a vicenza, città nella quale decine di migliaia di cittadini si sono recentemente espressi contrari alla base al 95% in un referendum cittadino? In cosa si differenzia, a proposito della guerra e del rispetto dei territori, la politica di Obama da quella di Bush?" 

La risposta è stata: "la base a vicenza si farà, perché siamo sicuri che la città è con noi. Oltretutto si tratta di nuovi posti di lavoro".

Ebbene, noi riteniamo che molta parte della popolazine vicentina preferisca democrazia, dignità e giustizia. Dal momento che nessuno spazio di reale discussione era possibile durante il g8, la nostra risposta sta su quel muro: difendiamo la terra dalle basi di guerra.

La scelta di scrivere su un muro è perché siamo tutti 17enni, come quel ragazzo che la settimana scorsa si è visto comminare una multa di 700o euro per una scritta su un muro. Nelle nostre città ogni possibile spazio - fisico o mentale - viene accuratamente chiuso e presidiato, in modo militare, esattamente come si stanno gestendo i campi del L'Aquila o si gestiscono le situazioni internazionali. Si tolgono le panchine e si mettono sedili monochiappa o è vietato sedersi in piu' di tre vicini nei parchi, non si puo' mangiare o bere all'aperto, non si possono più fare concerti o eventi autogestiti in qualsiasi zona della città nemmeno nel rispetto delle normative e degli orari, gli spazi cittadini che sfuggono alle pure logiche di mercato vengono pretestuosamente attaccati. 

Se ci fosse stata bisogno di una conferma di quanto sia presidiato il territorio, dopo nemmeno un minuto funzionari della DIGOS erano già sul luogo e hanno proceduto all'identificazione di tutti i presenti. 

Siamo stufi e piuttosto irritati di dover difendere ogni minima spinta vitale da questa aggressione continua. La notizia è che smetteremo di collaboare a questo assedio e inviteremo constantemente tutti e tutte a farlo, sempre e comunque.

Il Bianconiglio ha smesso di obbedire alla regina di cuori e si è ribellato. Follow the White Rabbit! 

Benvenuti nel paese delle meraviglie, dove si osa la speranza.               

Bianconigli Metropolitani - Trieste

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Volantino dell'iniziativa a Trieste del 2 luglio 2009