Il Coordinamento Studentesco di Vicenza aderisce alle mobilitazioni contro ExpoScuola

Vicenza - La scuola pubblica non si tocca!

Sabato 14 novembre corteo a Vicenza!

4 / 11 / 2009

SABATO 14 NOVEMBRE

MANIFESTAZIONE STUDENTESCA

VICENZA PIAZZALE DELLA STAZIONE ORE 8.30

La tanto proclamata riforma Gelmini comincia a produrre i primi effetti e a mostrare il suo vero volto. Dietro a una retorica del merito, della razionalizzazione contro gli sprechi, si nasconde in realtà la politica dei tagli all'istruzione pubblica finalizzati alla sua distruzione. Questi tagli, riguardanti il personale docenti, i fondi, le attività pomeridiane, i corsi di recupero, mirano all'impoverimento di uno dei diritti fondamentali come quello all'istruzione.
In un periodo in cui si parla tanto di sicurezza, vediamo invece, come recentemente successo al Da Schio, peggiorare le condizioni degli edifici scolastici.
In un periodo di crisi economica il diritto allo studio è sotto attacco dall'aumento dei prezzi dei libri e dei trasporti.
Viviamo con forte preoccupazione il clima di restrizione della nostra libertà di pensiero e di manifestare da parte dei presidi che stanno limitando il diritto allo sciopero attraverso delle circolari intimidatorie nei confronti delle famiglie. Infatti si vuole fare passare il concetto che non sono più gli studenti ad organizzare o a scegliere gli scioperi a cui aderire in piena autonomia, ma è il preside a determinare quali manifestazioni siano giuste e quali invece siano "assenze ingiustificate".
Noi non possiamo accettare e rimanere immobili di fronte a tutto ciò ed è per questo che torniamo in piazza a Vicenza sabato 14 novembre, aderendo alla giornata di mobilitazione regionale lanciata dai coordinamenti studenteschi delle varie città del Veneto.
Vogliamo scendere in piazza per ribadire che:
- la scuola pubblica va salvaguardata da chi vuole distruggerla
- bisogna investire nella vera sicurezza scolastica, cioè quella degli edifici, perchè non vogliamo morire di scuola
- i libri in comodato d'uso per gli studenti diventi la regola e non l'eccezione di qualche scuola o regione più "illuminata"
- lo sciopero non va limitato nè autorizzato attraverso circolari

COORDINAMENTO STUDENTESCO VICENZA

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