Vicenza - Giù le mani dal Bocciodromo!

Sabato 22 dicembre ore 16,30 presidio in piazza Matteotti

20 / 12 / 2018

Al Centro Sociale Bocciodromo di Vicenza si è giunti alla situazione già prospettata in campagna elettorale prima delle elezioni comunali del 10 giugno 2018, in cui è salito alla guida della città Francesco Rucco. Avvocato, ex Alleanza Nazionale, candidato e sostenuto da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, dal Popolo della Famiglia e da alcune liste civiche compresa la lista «Vicenza ai Vicentini», movimento co-fondato da Forza Nuova.

Il Bocciodromo è un centro sociale dato in concessione nel 2010 dalla precedente amministrazione comunale di Vicenza, che ha una scadenza prevista per il mese di maggio 2019.

Si tratta di uno stabile che è tornato a nuova vita grazie allo sforzo collettivo di tante persone e alle lotte per gli spazi sociali che fin dagli anni ’90 hanno caratterizzato i movimenti giovanili cittadini. Senza finanziamenti pubblici, contando unicamente sulle proprie forze, è stato sottratto al degrado (quello vero, dei luoghi abbandonati e lasciati a marcire; non quello che oggi viene definito come tale, ovvero la povertà o il semplice assembramento di giovani, come il nuovo sindaco vuole far passare oggi), e all’incuria. Durante questi sei anni, lo spazio è stato di fondamentale importanza per il quartiere dei Ferrovieri e per la città di Vicenza, poiché è stato attraversato da moltissime persone per attività sociali, culturali e politiche. 

Concerti, presentazioni di libri, mostre, cineforum, corsi, laboratori, momenti di approfondimento sono solo alcune delle innumerevoli attività che il Bocciodromo ha offerto e continua ad offrire alla città. Una ventata d’aria fresca per chi nei decenni precedenti sentiva la necessità di uno spazio libero da discriminazioni di ogni tipo, e dove potersi esprimere e fare e ricevere cultura e socialità.

Nei giorni scorsi un vergognoso Claudio Cicero, (assessore alle infrastrutture, personaggio noto alla politica cittadina in quanto presente nelle giunte di destra e di sinistra, con un tentativo di correre alle elezioni da solo nel 2009), indossa una camicia nera, un fiocco tricolore e si affaccia dal balcone con tanto di saluto fascista per festeggiare “il suo ventennio” all’interno del Consiglio Comunale, dichiarando come suo motto “credere, obbedire, combattere”. Si tratta di un pubblico amministratore che si affaccia da un balcone comunale: un atto gravissimo.

È bastata una risposta “goliardica” da parte degli attivisti e delle attiviste del Bocciodromo per scatenare il putiferio: subita chiesta la revoca della concessione dello spazio, come già avvenuto più volte, e immediata ispezione del posto.

È evidente che questo fosse solo un pretesto per scatenare una campagna mediatica feroce nei confronti del Bocciodromo, e per chiederne la chiusura immediata. Come riporta il comunicato ufficiale degli attivisti e delle attiviste del centro sociale, è chiaro che si tratta di uno spazio scomodo per chi governa questa città. Lo è sempre stato negli anni e nell'avvicendarsi delle amministrazioni comunali, dall'opposizione al TAV alla battaglia per la demolizione di Borgo Berga, all'opposizione alle servitù militari, solo per citarne alcune, sono le battaglie che hanno contraddistinto questo spazio. Lo è ancor più ora di fronte alle ordinanze contro i poveri della Giunta Rucco, alla sua deriva revisionista e di connivenza all'estrema destra.

Per questo motivo, per proteggere questo spazio sociale da una destra fatta di provvedimenti liberticidi, repressione e che punta ad attaccare qualsiasi punto della città alternativo, libero e considerato “scomodo”, è stato indetto un presidio pubblico, Sabato 22 Dicembre, alle ore 16.00 a Piazza Matteotti a Vicenza.

È stata inoltre creata una campagna social a cui tutti/e possono aderire, pubblicando sul proprio profilo FB o Instagram una foto o un video contenente la scritta #iostocolBocciodromo.

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