Vicenza - "Dieci anni dopo"

Domenica 14 Febbraio 2016 - CS Bocciodromo Via Rossi 198

8 / 2 / 2016

A tutti coloro che hanno condiviso la lotta alla Base Usa al Dal Molin e alla guerra, sono passati alcuni anni, quasi 10, da quando ci siamo uniti per impedire l'insediamento della base militare americana al Dal Molin. Sabato 16 gennaio siamo di nuovo andati sotto quelle reti a ricordare tutte le vittime e a sostenere l'idea che finché ci saranno guerre "non torneranno i prati". In questi anni tutti noi abbiamo visto calpestato il volere dei cittadini e assistito alla sottomissione dei nostri governanti all'interesse dell'impero americano. Ma abbiamo visto anche che tutto questo non ha portato né pace nè prosperità ma solo altre crisi e altre guerre. Crisi e guerre che non si sa più come affrontare perché sono il prodotto di un disordine mondiale complessivo creato da un capitalismo famelico capace di sconvolgere i fondamenti dell''economia, del lavoro, della finanza e del diritto ma soprattutto dell'ambiente e della sopravvivenza stessa del pianeta.

I soldati americani della 173 brigata assieme a tutto l'apparato militare Usa sono stati una componente fondamentale di questa politica di morte e distruzione. Destabilizzando stati e governi dall'Afghanistan all'Iraq, e poi in Libia e in Siria hanno innescato scontri tribali e religiosi, oltre che fame e miseria tali da provocare un esodo biblico da quelle regioni verso l'Europa. Ora, spaventati dai loro stessi errori questi soldati non osano più uscire dalle loro basi e affidano ai droni, ai bombardieri, ai missili e ai mercenari il compito di combattere un nemico sempre più invisibile o mutevole che intanto è uscito da quelle regioni ed ha scatenato il terrore nelle capitali occidentali. La confusione e la paura si sono diffuse fra la gente che sempre più spesso vede il pericolo nello straniero in fuga dalla guerra e dalla miseria. Di fronte a questa paura, le stesse forze che avevano voluto l'uso della forza contro i popoli considerati nemici ora spingono per la chiusura dei confini, per leggi liberticide e per l'uso casalingo delle armi. 
Una situazione davvero complicata che vogliamo però affrontare e discutere con tutti quelli che hanno deciso di mettere le radici al Dal Molin con la speranza di veder nascere un mondo migliore. 

Una giornata di riflessione, di ascolto e dibattito che abbiamo programmato per domenica 14 febbraio nella sede del bocciodromo in via Rossi (quartiere dei ferrovieri) con il seguente programma:

DIECI ANNI DOPO
E’ cambiata la guerra, come cambia il movimento? Ri-cominciamo la discussione.
Invito aperto a una giornata di studio e auto-formazione.

Programma:

10.00 inizio lavori
Relazioni:
- ll nostro territorio, da sempre servitù’ militare, da sempre oppositore alla guerra
- La Guerra Fredda e i movimenti pacifisti a Vicenza 
- Crollo del Muro e Guerre del Golfo, dal Trainstopping agli assedii alle basi USA
- Il No dal molin e la ribellione dei vicentini
- Califfato e Royava, due mondi opposti di costruire comunità
- Immigrati, rifugiati e profughi da guerre e da miserie
- Boots On the Ground, ovvero la crisi delle basi USA

12.30 pausa pranzo

14.00
Relazioni:
- Guerra interna e uso della Paura 
- Non torneranno i prati ovvero la guerra alla Terra
- Costruire il Comune contro la Guerra

15.00
- Dibattito 

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