Sabato ore 14.30, Piazza Castello

Vicenza - Assalamu alaykum - pace a voi

Iniziativa degli studenti medi e della comunità musulmana contro il razzismo

5 / 2 / 2015

“Abbiamo fatto di voi popoli e tribù affinché vi conosceste a vicenda”.
Questo versetto, tratto dal Sacro Corano, rappresenta uno dei principi fondamentali della religione Islamica: abbattere le differenze e le discriminazioni razziali.

Siamo un gruppo di studenti che provengono da varie culture, alcuni di noi pregano Allah, altri pregano Dio, altri non pregano. Vogliamo esprimere la nostra opinione in merito agli ultimi fatti che stanno interessando tutto il mondo, con varie ripercussioni anche nel nostro territorio.

Tutto il mondo è rimasto colpito dai recenti fatti avvenuti a Parigi. Ovviamente condanniamo l'atto terroristico, perché rappresenta un attacco a tutta l'umanità. Si tratta di un atto fascista, che non ha niente a che fare con l'idea di religione.
Le recenti manifestazioni islamofobe in Germania, le dichiarazioni dei leader europei delle forze politiche di estrema destra strumentalizzano i tragici fatti di Parigi per portare avanti campagne d'odio verso il diverso, creando falsi stereotipi e ottuse generalizzazioni. 

Ad alimentare questo clima d'intolleranza, nelle scuole della nostra regione è stata divulgata una circolare firmata da Elena Donazzan, assessore regionale alle politiche dell'istruzione, che mirava a seminare paura e diffidenza verso l'intera comunità Islamica. La consideriamo un insulto, non solo alla comunità e agli studenti musulmani, ma anche all'intelligenza di tutti gli studenti del Veneto.
Con profonda amarezza abbiamo visto grandi leader europei (e non) sfilare fieri e ipocriti alla marcia di Parigi, gli stessi che con diktat e politiche di austerity hanno prodotto distruzione di welfare e abbassato la qualità della vita, specialmente nelle zone più povere.
Crediamo che l'odio si combatta tramite l'acquisizione di nuovi diritti sociali, antidoto a tutti i fondamentalismi, che trovano terreno fertile tra condizioni di vita disumane e tra la rabbia per le situazioni di povertà, in cui si è costretti a vivere.

Non saremo Charlie, né saremo Ahmed, il poliziotto musulmano ucciso dai terroristi, né saremo Lassana, il giovane musulmano, che ha salvato più di una decina di persone nel supermarket dal terrorista Coulibaly, noi saremo tutte le vittime del mondo, qualsiasi sia il colore della loro pelle, e qualsiasi lingua parlino. Noi siamo qua perché la vita è sacra, e in quanto tale condanniamo tutte le guerre del mondo. 

Ci troveremo tutti assieme SABATO 7 FEBBRAIO, in piazza, per dire come secondo noi si combatte il terrorismo, con il dialogo (anche nelle contraddizioni) e con il rispetto delle culture, abbattendo i muri dell'ignoranza e sostituendoli in scambio di opinioni e conoscenze.
Vogliamo parlare di Medio-Oriente della Siria e delle persone costrette a fuggire dal loro paese per la guerra, di Rojava e dell'innovativo modello di autogoverno kurdo basato sulla partecipazione e su una reale democrazia, di lotta al terrorismo, del vero Islam e della questione palestinese.
Siamo pronti a scommettere che dal vero mescolarsi delle culture possa nascere solo ricchezza. Voi?

Vi aspettiamo per scoprirlo.

Studenti contro il razzismo

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