Venezia - Parte la campagna contro fascismo e xenofobia nelle scuole

Presidio al Provveditorato agli Studi di Venezia e consegna di una lettera per far riaprire una vertenza a carico di Sebastiano Sartori, insegnante di un istituto veneziano, esponente del partito neofascista veneziano Forza Nuova.

18 / 2 / 2015

Questa mattina a Venezia si è svolta la prima iniziativa della campagna per combattere ogni forma di fascismo e xenofobia all’interno delle scuole che noi studenti e studentesse del coordinamento porteremo avanti di qui ai prossimi mesi. Oggi abbiamo presidiato per parte della mattinata la fondamenta in corrispondenza degli uffici del provveditorato agli studi di Venezia con l’intenzione di far riaprire la vertenza a carico del professor Sebastiano Sartori, noto esponente del partito neofascista Forza Nuova e insegnante all’istituto Barbarigo affinchè egli venga allontanato dall’attuale posto di lavoro e che non gli sia permesso di insegnare in nessun’altra scuola pubblica.

Verso le 11, quando siamo arrivati, abbiamo chiesto di essere ricevuti dalla dirigente mentre sostavamo appendendo uno striscione , distribuendo volantini, e esplicando il motivo della nostra iniziativa.

Dopo qualche minuto una delegazione composta da alcuni di noi è stata ricevuta dalla dirigente e del commissario amministrativo ai quali abbiamo consegnato la nostra richiesta di allontanamento di Sartori dalla scuola pubblica. Durante il colloquio ci è stato possibile spiegare il motivo della nostra rabbia e del nostro sgomento di fronte alla contraddizione che la cattedra assegnata a tale individuo rappresenta in quanto si scontra con l’obbiettivo principe della scuola pubblica ovvero formare cittadini critici solidali e consapevoli della ricchezza che rappresenta la diversità.

Abbiamo trovato nella dirigente e negli altri funzionari interlocutori attenti e interessati che ci hanno assicurato che ci saranno delle indagini di monitoraggio riguardo all’operato del professor Sartori. Noi da parte nostra abbiamo assicurato che questa è solo la prima di una serie di iniziative e che non tollereremo che qualsiasi forma di fascismo si infiltri nelle nostre scuole.

COORDINAMENTO STUDENTI MEDI VENEZIA-MESTRE

testo della lettera consegnata al provveditorato:

Al dirigente Dott. Domenico Martino

Agli uffici amministrativi competenti

Noi studenti e studentesse delle scuole superiori di Venezia e Mestre ci rivolgiamo a questa sede in quanto rappresentanza locale del ministero dell’istruzione e dunque nostro interlocutore istituzionale.

Da diversi anni nell’istituto Barbarigo insegna il professor Sebastiano Sartori il quale, mentre svolge l’importante ruolo di educatore all’interno di una scuola pubblica ricopre un incarico importante (segretario provinciale) nel partito neofascista Forza Nuova. Egli inneggia alla violenza e all’odio razziale con il suo profilo sui social network a cui chiunque può accedere liberamente in quanto pubblico.

Riteniamo che ciò sia inaccettabile in quanto è compito di ogni insegnate trasmettere ai suoi studenti quei valori fondamentali per la nostra Repubblica quali la solidarietà, la tolleranza, il rispetto reciproco, la comprensione e la dignità che ogni essere umano possiede dalla nascita identica e imprescindibile.

Per avvalorare tale convinzione riportiamo di seguito l’articolo 2 dello statuto degli studenti e delle studentesse .

“ La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.”

Parte integrante del programma scolastico sono infatti: lo studio della storia e della Costituzione, l’osservanza della giornata della memoria e i festeggiamenti del 25 Aprile. Riteniamo che la contraddizione che la cattedra assegnata a Sebastiano Sartori rappresenta sia lampante e vergognosa.

Al fine di sottolineare la gravità e l’impellenza della questione sollevata citiamo di seguito parte della legge Mancino n 205 del 25 Giungo 1993, redatta per evitare la ricreazione del partito fascista, al quale il caso del professor Sartori ha agghiacciante aderenza.

“"È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell'assistenza…”

Dunque chiediamo che suddetto professore venga allontanato dall’attuale posto di lavoro e da ogni istituto scolastico pubblico con effetto immediato.

COORDINAMENTO STUDENTI MEDI VENEZIA-MESTRE

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