Insieme ai lavoratori comunali in lotta

Venezia - #notagli #nograndiopere: reddito, casa e diritti sociali per tutte/i

27 AGOSTO ore 16.30 in corteo al Lido di Venezia in occasione dell'inaugurazione della Mostra del Cinema

26 / 8 / 2014

Lunedì 25 agosto oltre un migliaio di lavoratrici e lavoratori del Comune di Venezia si sono ritrovati in assemblea al Teatro Goldoni per discutere i tagli decisi dal commissario straordinario Vittorio Zappalorto e decidere le prossime mobilitazioni. Come noto, il commissario è stato inviato dal governo Renzi alla guida della Città dopo le dimissioni del sindaco Orsoni, coinvolto per un finanziamento illecito alla sua campagna elettorale nell’inchiesta sul Mo.S.E. e il Consorzio Venezia Nuova, e lo scioglimento del Consiglio comunale.

Tra i suoi primi atti il commissario ha affrontato il bilancio per il 2014, che deve essere approvato entro il prossimo 30 settembre, decidendo tagli alla spesa corrente per quasi cinquanta milioni di Euro. A cadere sotto la scure del prefetto inviato da Roma sono le spese per il Welfare, dagli asili nido ai minimi vitali, dai servizi per i senza dimora e le persone in difficoltà fino all’assistenza domiciliare per anziani e disabili

(qui l’appello promosso da cooperative e associazioni del Terzo Settore “Venezia per il sociale”) 

e le retribuzioni dei dipendenti comunali, a partire da quelle dei livelli più bassi, con tagli salariali che arrivano a 3/400 Euro mensili. A difesa del proprio salario e dei servizi offerti a cittadini e residenti, i lavoratori dell’Amministrazione veneziana hanno scelto di assumere iniziative di lotta. Dopo l’assemblea al Goldoni molti di loro hanno occupato gli spazi della sede municipale di Ca’ Farsetti, proprio davanti agli uffici del commissario e della direzione generale, per poi dar vita – nel pomeriggio di lunedì 25 – ad un affollato incontro con la società civile e le forze politiche a sala San Leonardo.

Qui è stata comunicata la decisione di indire uno sciopero generale dei lavoratori comunali per l’intera giornata di mercoledì prossimo 27 settembre, con un corteo sull’isola del Lido, che si concluderà davanti al Palazzo del Cinema proprio là dove il presidente della Repubblica Napolitano e il ministro della Cultura Franceschini presenzieranno all’inaugurazione della Mostra internazionale di Arte cinematografica. Una mobilitazione di lotta #notagli cui hanno invitato a partecipare tutta la cittadinanza.

Qui il volantino con cui i centri sociali Laboratorio occupato “Morion” di Venezia e “Rivolta” di Marghera lanciano la partecipazione allo sciopero e alla manifestazione al Lido:

#NOTAGLI

REDDITO E DIRITTI SOCIALI PER TUTTE/I

SMONTIAMO IL SISTEMA DELLA CORRUZIONE #MOSE E #GRANDIOPERE

TUTTE/I AL LIDO CON I LAVORATORI DEL COMUNE

L’inchiesta sul Mo.S.E. ha confermato quello che, come movimenti in lotta contro questa inutile e devastante grande opera, contestavamo da sempre: per imporre questa mostruosità i “padroni del cemento” hanno costruito un criminale sistema di corruzione che ha condizionato la vita produttiva, sociale e politica della città e del Veneto per almeno vent’anni. In questo modo si sono messi in tasca miliardi di Euro, soldi pubblici rubati ai necessari interventi di salvaguardia fisica e rivitalizzazione economica e sociale di Venezia e della sua Laguna.

Ma, nonostante gli arresti, la banda del Consorzio Venezia Nuova è ancora lì a gestire, grazie al regime della “concessione unica” senza alcuna trasparenza, fiumi di denaro statale per la conclusione dei cantieri. Anzi, in assenza di un governo eletto della città, sono i poteri forti protagonisti del sistema Mo.S.E. a occupare con arroganza la scena. Lo dimostra la decisione del Comitatone di dare il via libera, sulla testa e contro gli interessi di Venezia, allo scavo del canale Contorta, una nuova devastante grande opera, presentata come falsa soluzione al problema delle “grandi navi”.

Intanto, come i killer inviati dalla Troika ad Atene, il Commissario straordinario, nominato dal governo Renzi alla guida del Comune, sta imponendo pesanti tagli al bilancio, che colpiscono in particolare i servizi sociali ed educativi, dagli asili ad anziani e disabili, fino agli interventi di sostegno al reddito; e, insieme ad essi, il salario dei dipendenti del Comune che quei servizi sono impegnati a garantire.

Per questo saremo con le lavoratrici e i lavoratori comunali, che hanno deciso di mobilitarsi contro i tagli,

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO alle ore 16.30 al CORTEO al Lido di Venezia

che da piazzale Santa Maria Elisabetta si muoverà verso la Mostra del Cinema

perché

-          Venezia non può essere governata da un commissario nominato da Roma e che i poteri forti vogliano usare per i propri interessi. Le decisioni devono tornare nelle mani della città.

-          il Welfare non si tocca: di fronte ai drammatici effetti di impoverimento della crisi, nessun servizio deve essere smantellato; anzi, asili nido e scuole materne, interventi sul territorio e di sostegno al reddito per tutte e tutti devono essere potenziati;

-          non un passo indietro su diritti e salario: non devono essere i lavoratori a pagare le conseguenze dello scandalo Mo.S.E. e gli effetti di un iniquo “Patto di stabilità” che ha penalizzato in particolare il Comune di Venezia;

-          i soldi ci sono: sono quelli che governo Renzi e poteri forti vogliono continuare a spendere in inutili e devastanti “grandi opere” e che finiscono nelle tasche delle cricche nazionali e locali; bisogna fermare lo scavo del Contorta e restituire alla città le risorse sottratte dal Mo.S.E. e dal Consorzio Venezia Nuova.

#NOTAGLI #NOGRANDIOPERE, CASA, REDDITO E DIRITTO SOCIALI PER TUTTE E TUTTI

VIA LE CRICCHE DEL #MOSE E DELLE #GRANDINAVI DA VENEZIA

RIPRENDIAMOCI TUTTO QUELLO CHE CI HANNO RUBATO

TUTTE/I IN PIAZZA CON I LAVORATORI COMUNALI IN LOTTA

Laboratorio occupato “Morion” Venezia – Centro sociale “Rivolta” Marghera

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Appello "Venezia per il sociale"