Venezia - Incontro pubblico dell'Assemblea Sociale per la Casa

Più di cento persone all'Assemblea. Casa e Acqua sono un diritto! Riprendiamoceli!

28 / 10 / 2013

 Questo pomeriggio si è svolto il primo incontro pubblico dell'Assemblea Sociale per la Casa di Venezia.

Appuntamento alle 18.00 alle Casette, Giudecca, dove gli occupanti del quartiere hanno allestito un gazebo colorato con materiale informativo, un rinfresco e anche la proiezione di video-interviste sulla situazione abitativa in città. 

Questo è uno dei quartieri simbolo dell'abbandono dell'Ater. Più di 40 appartamenti sfitti, alcuni da mesi, altri da quindici anni, altri addirittura da più di venti.

Una situazione arrivata al limite della sopportazione ormai, sopratutto per chi in questi ultimi anni la crisi la sta pagando in prima persona e si trova quotidianamente di fronte agli occhi porte blindate e finestre sigillate. 

Più di cento le persone presenti: studenti, giovani coppie, occupanti di case Ater o del Comune, veneziani di nascita insieme a chi veneziano vorrebbe esserlo, che già si sente di appartenere a questo territorio perchè studia, lavora e abita la città, ma ne è di fatto escluso a causa di affitto, tasse universitarie sempre in aumento e lavoretti precari, magari proprio in quei luoghi che fanno girare l'economia di Venezia, come ad esempio la Biennale, ma non si sognano di redistribuirne i profitti mantenendo contratti stagionali a 4/6 euro l'ora o "offrendo" stage non retribuiti.

Tanti sono stati gli argomenti toccati, dal diritto alla casa strettamente collegato alla volontà di riappropriarsi di reddito e di una vita dignitosa, al  diritto alla risorsa Acqua. Infatti a causa di un accordo tra Ater e Veritas che vincola l'apertura dell'utenza per l'erogazione dell'acqua al possesso di un contratto d'affitto, ad oggi chi vive in una casa occupata non ha il diritto ad accedere a questo bene necessario di primaria importanza, bene sul quale più di 26 milioni di italiani si sono espressi in un referendum ritenendolo pubblico e comune.

Chi occupa una casa decide di prendersi cura del territorio in cui si inserisce e vive, per questo tra le proposte uscite dall'incontro anche quella di sviluppare un'iniziativa di protesta contro l'installazione di un'antenna della telefonia mobile a pochi passi da delle scuole a Cannaregio.

Dalle molte testimonianze di chi ha preso parola è emersa la necessità comune di costruire un vero e proprio movimento cittadino in merito al diritto all'abitare, unendo le forze per non rimanere isolati di fronte alle istituzioni e alle diverse problematiche.

Una necessità questa che si inserisce immediatamente in un contesto nazionale che ha visto le piazze e le strade riempirsi di uomini e donne appartenenti ai movimenti di lotta per la casa lo scorso 19 ottobre a Roma. Persone che si sono riprese le strade e non hanno intenzione di fermarsi ora, che hanno riportato al centro del discorso politico un tema fondamentale come quello della casa e dell'occupazione della stessa come pratica legittima di riappropriazione di reddito e dignità. 

A margine dell'incontro gli abitanti del quartiere hanno guidato tutti coloro che hanno partecipato all'Assemblea attraverso un tour delle case vuote, segnalandole con cartelli e lumini, facendogli visitare anche le case già occupate e riqualificate.

L'incontro di oggi è terminato lanciando le giornate dal 4 al 7 novembre come periodo in cui sviluppare iniziative di occupazione di case, in sinergia con altri movimenti territoriali oltre la città di Venezia, per intraprendere un percorso rinnovato e determinato in merito al diritto all'abitare.

Fb: ascvenezia

ASC_Assemblea Sociale per la Casa

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