Venezia - Gli studenti si riprendono la città!

12 / 10 / 2012

Oggi anche a Venezia, nella giornata nazionale di mobilitazione studentesca, oltre 2000 studenti hanno invaso Strada Nova e le calli del centro storico per protestare contro lo spietato attacco al mondo della formazione che diventa sempre più evidente in questi tempi di "crisi", governi tecnici e austerità che mette il profitto davanti a diritti fondamentali.

Lungo il percorso sono state "sanzionate" alcune banche attacchinando cartelli, manifesti e scritte che reclamavano reddito per tutti ma non solo, a ribadire che il futuro degli studenti è indisponibile a sottostare a manovre e diktat che non fanno altro che dequalificare la scuola e aumentare precarietà e disoccupazione, emanate da chi è ben lontano dall'essere democratico.

Quest'oggi gli studenti hanno riaffermato anche il diritto a dissentire e si sono riconquistati la libertà di muoversi liberamente in città: arrivati a Rialto, dove il corteo doveva concludersi, e dopo qualche momento di tensione con le forze dell'ordine che hanno poi arretrato, la folla ha continuato a manifestare fino in campo S.Polo, dove si sono susseguiti gli interventi di studenti medi e universitari.

In molti, infatti, gli studenti dei collettivi universitari Li.S.C. e Incurabili hanno partecipato alla giornata di mobilitazione che però non termina oggi: tanti interventi hanno infatti ricordato l'appuntamento di domani a cui hanno dato la loro adesione e parteciperanno anche gli studenti medi, alle ore 16.00 in campo S.Bartolomeo a Rialto, dove, in occasione della giornata internazionale “#Global Noise”,  si farà tanto rumore contro la crisi che vogliono far pagare ai cittadini personaggi come Mario Draghi e il ministro Profumo, che erano stati invitati per l'inaugurazione dell'anno accademico di Ca' Foscari. Nonostante la loro disdetta in seguito alle pressioni della contestazione, gli studenti saranno presenti contro la decisione del rettore Carraro di conferire un premio di 15.000 euro a Draghi, chiedendo piuttosto che questa somma venga erogata come fondo per ricercatori e studenti, il vero corpo vivo dell'università.

Conclusasi la giornata, un gruppo di circa 50 attivisti del Centro Sociale Rivolta e del Laboratorio Morion hanno occupato la sede del Magistrato alle Acque di Venezia contro lo scippo dell' Arsenale da parte del Consorzio Venezia Nuova. Vai all'articolo

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