Venezia - Cà Tortuga è #INVENDIBILE!

In commissione consiliare è stato reso noto che l'unica offerta per lo stabile è stata quella del collettivo Li.S.C.: proposta di uno studentato occupato e autorecuperato con crediti formativi come moneta di scambio.

18 / 12 / 2013

Oggi è un giorno vittorioso per il collettivo LI.S.C e per gli studenti occupanti dello stabile di Calle dei Guardiani a Venezia: Ca' Tortuga è salva... anzi #INVENDUTA!!!

Questo pomeriggio, infatti, si è riunita una commissione consiliare presso Ca' Farsetti, municipio della città, alla quale è stato chiesto al Rettore dell'Università Ca' Foscari Carlo Carraro di presenziare e dare spiegazioni sulla vendita del patrimonio immobiliare dell'ateneo.

E' la seconda volta che il Comune si è interessato alla nostra battaglia, dopo l'ordine del giorno  "SALVAGUARDIAMO LA RESIDENZA E UN USO NON TURISTICO DEI PALAZZI" , proposto da Beppe Caccia e approvato dal Consiglio lo scorso 2 dicembre.

Questo successo è stato il risultato di quasi tre mesi in cui abbiamo dato vita alla campagna #invendibili che ci ha permesso di intercettare molti studenti che frequentano proprio le sedi messe in vendita, docenti che si sono esposti con interventi e lettere di sostegno agli studenti denunciati dal Rettore e le mamme dei bambini che sono stati privati della possibilità di usare il giardino di Ca' Bembo, sede in vendita. 

Numerosi sono stati gli interventi di oggi: dalle rappresentanti degli studenti alle mamme e ai consiglieri comunali. Tutti concentrati a dimostrare come Carraro abbia gestito l'operazione immobiliare, ovvero con totale mancanza di democrazia e trasparenza, senza dimenticare il dialogo che noi studenti abbiamo a lungo cercato di avere, ma che ci è sempre stato negato. Tanto che alla fine è dovuto intervenire il Comune di Venezia: confronto al quale, questa volta, il Rettore non ha potuto sottrarsi e ha dovuto rispondere alle domande postegli. 

Per il giardino di Ca' Bembo dopo l 'occupazione temporanea e l'apertura alla cittadinanza che ha dimostrato come non ci fosse alcun reale cantiere, motivo per il quale veniva tenuto chiuso, verrà avviato l'iter per la stesura di una convenzione tra Comune e Università che ne garantirà le usuali funzioni, cioè di apertura alla città, soprattutto all'utilizzo da parte dei bambini della scuola elementare adiacente.

E Ca' Tortuga?? Ieri doveva avvenire l'apertura delle buste con le offerte dell'asta per la vendita dello stabile, ma è stata spostata al 7 gennaio. In commissione  è stato reso noto che l'unica offerta pervenuta per l'edificio era stata quella del collettivo Li.S.C.: proposta di uno studentato occupato e autorecuperato con crediti formativi come moneta di scambio. 

In mattinata inoltre si era svolto un incontro fra il sindaco Giorgio Orsoni e Carraro, nel corso del quale è stato proposto un accordo per la restituzione dell'immobile di calle dei Guardiani al Comune, che lo aveva donato all'Università nel lontano 1969.

Finalmente Cà Tortuga potrà essere sottratta  alle grinfie di chi per decenni non se ne è occupato.

Le risposte vaghe, confuse e tutt'altro che esaurienti di Carraro, perlopiù concentrate su problemi riguardanti i ritardi imbarazzanti nella realizzazione dei campus di scienze di via Torino a Mestre e umanistici di Santa Marta, hanno evidenziato, ancora una volta, la sua mancanza di contenuti, onestà e umanità. Il modo in cui tiene l'università lontana dagli studenti, e gli studenti lontani da essa, può essere solo controproducente. L'università non è un'azienda. L'università dovrebbe essere fatta da chi, come noi, riesce a creare dal basso un movimento che avvicina gli studenti ai problemi che li riguardano e che li sprona a trovare soluzioni migliori di quelle imposte da chi invece non l'attraversa; farli parlare di città, e con la città, in cui vivono per permettere loro di esserne cittadini consapevoli in un futuro non troppo lontano. Per questo motivo non ci fermiamo qui, ma continueremo con la nostra lotta! 

Nessuna sede deve essere venduta e nessuno studente deve rimanere senza casa!

Collettivo Li.S.C.

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