Un anno di Globalconferencing: un positivo bilancio

11 / 12 / 2013

Un anno fa abbiamo aperto attraverso la GlobalConference una scommessa: la possibilità di costruire uno spazio che agito dentro la rete fosse utile per percorsi collettivi e reali.

In un anno di sperimentazioni in Globalconference si sono svolte decine di riunioni, incontri, momenti di confronto.

Compagne e compagni hanno utilizzato lo spazio messo a disposizione da Globalproject diventandone sempre più protagonisti ed alcune occasioni in particolare hanno dimostrato che la Globalconference non solo è stata uno strumento utile ma si è trasformata in volano delle stesse proposte in discussione, i risultati e le ricadute hanno stupito noi stessi.

Il confronto tra le realtà internazionali dall'Italia alle realtà asiatiche e americane ha rappresentato un inedito modo di condividere cosa significa oggi affrontare il tema delle servitù militari.

La realizzazione dell'assemblea in conference dei lavoratori della logistica ha permesso di dar vita al primo sciopero nazionale proprio in uno dei settori più sfruttati e che significativamente stanno dando vita a reali percorsi di lotta ed autorganizzazione.

Fino ad arrivare alla conference proposta dal Progetto Melting Pot che ha collegato più di 70 realtà associative e di base di ogni parte d'Italia per discutere insieme come organizzare l'incontro della Carta di Lampedusa.

Esempi concreti di quello che ci proponevamo: utilizzare la rete, piegare le tecnologie disponibili dentro la ricerca di una cooperazione viva, della costruzione di pratiche condivise.

L'utilizzo della rete oltre il dato individuale per costruire percorsi che vivono nella costruzione di azioni collettive.

La Globalconference ha permesso di incontrarsi, discutere, progettare in comune garantendo questo spazio possibile tra tant@ anche garantendo l'accesso alla discussione in un momento in cui muoversi e spostarsi diventa sempre più caro e proibitivo, quando i tempi del confronto, delle scelte, delle declinazioni politiche reali, sono sempre più stringenti.

Il just in time attiene anche ai tempi della politica dei movimenti.

In questo senso la GlobalConference è stata e sempre più può divenire per tant@ una forma tra le tante di recupero di reddito, come capacità di potersi organizzare non solo per chi è garantito da apparati e strutture. C'è una bella differenza tra doversi riunire in un posto x all'ora tale, ed invece discutere ed incontrarsi insieme ma dove si vive e in forma collettiva.

Vi ricordate quando prendevamo i treni a gratis per partecipare a cortei e manifestazioni garantendo a tutti il diritto alla mobilità e c'era chi storceva il naso? Non era forse una pratica collettiva tesa a garantire la più ampia partecipazione all'azione politica comune?

Nello stesso solco di ricerca, oggi la Globalconference non permette alla collettività cooperante, a tutti, di partecipare attivamente alla costruzione di momenti collettivi?

Tra l'altro con un “impronta verde” pensando a quanto il sistema di mobilità attuale devasta l'equilibrio ambientale?

Una forma ed uno spazio che produce azione comune, che rompe l'uso della rete come indistinto “mi piace” pigiato in solitaria sul proprio computer per essere dentro la costruzione di percorsi collettivi.

C'è ancora molto da inventare e costruire a partire da questo primo anno di sperimentazione proprio a partire dalle potenzialità della rete ma agendole come cooperazione collettiva.

La Globalconference è un primo passo che abbiamo messo a disposizione è che rioffriamo a tutt@ a partire dalla verifica concreta che si può dare un segno diverso all'azione in rete, non confinata nel virtuale ma innervata nel reale, come contributo al cambiamento e alla costruzione di una pratica del comune fatta di conflitti che guardano alla costruzione di alternativa.

Per cui usiamo, usatela, socializziamola, valorizziamola, allarghiamone  le potenzialità.

Questa ricerca è una delle sperimentazioni aperte dal portale di GlobalProject e perchè no anche uno dei motivi per cui ti chiediamo di sostenerci attraverso la GlobalCard.

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Assemblea carta di Lampedusa

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