Treviso - I comitati: hanno perso i partiti

«I media ci hanno oscurato, sconfitti anche loro»

17 / 6 / 2011

 «Sui referendum hanno perso in tanti ma abbiamo vinto tutti». Il Comitato trevigiano «2 Sì per l’Acqua Bene Comune», per bocca di Monica Tiengo e Luigi Meneguzzi, dopo aver festeggiato fa il punto della situazione: «La tutela dei beni comuni ha riportato ai referendum su acqua e nucleare una affermazione per tanti versi straordinaria e anomala». Ma se i comitati referendari hanno vinto, a detta loro c’è chi ha perso: «Hanno perso - continua il comitato - i media mainstream e le televisioni pubbliche e private. La cappa di silenzio calata sui referendum e l’opera di sistematica disinformazione protrattesi sino all’ultimo istante non hanno tenuto i cittadini lontani dai seggi: il presunto strapotere delle reti televisive di plasmare la volontà delle persone ha incontrato davanti a sé un ostacolo insuperabile: l’opera di alfabetizzazione di massa sui beni comuni promossa dai comitati referendari attraverso banchetti in piazza, volantinaggi casa per casa, conversazioni al bar, assemblee pubbliche e iniziative culturali». Ma hanno perso anche i partiti: «Salvo qualche eccezione, chi più chi meno hanno perso i partiti politici i cui personaggi continuano ad affollare i talk show immaginando di poter così riappropriarsi all’ultimo istante di una posizioni da vincitori che non gli appartiene».
 Hanno perso anche i politologi, che hanno inteso l’appuntamento referendario «solo come un’ordalia favorevole o avversa a Silvio Berlusconi: lettura deviante, utile soltanto per un riposizionamento in vista dei futuri assetti governativi e relative distribuzione di incarichi, prebende e benefici connessi». E il comitato rilancia: una parte delle bollette per l’acqua trevigiane vada a sostegno dei popoli senz’acqua.


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