Treviso: dei fascisti e della sicurezza, il degrado è Forza Nuova

4 / 2 / 2015

L'avanzata in tutta Europa delle destre nazionaliste rappresenta un dato evidente, una diretta conseguenza della crisi e del relativo impoverimento generale, che spinge i tessuti sociali cittadini a richiedere alle amministrazioni locali delle politiche securitarie volte alla riduzione degli elementi di degrado sociale e alla militarizzazione di interi quartieri. 

Questa è l'onda che stanno cavalcando partiti di estrema destra come Forza Nuova, sempre pronti a raccattare consenso scendendo in piazza per denunciare episodi di illegalità, anche rivendicabili come l'occupazione di stabili abbandonati o occupazioni di appartamenti da parte di famiglie in difficoltà, o di violenza, come l'aggressione in via Roma dello scorso novembre che, diviene legittimabile se legata a una lettura approfondita e contestualizzata riguardo alle condizioni dei giovani migranti di prima o seconda generazione, tra le cui cause le umiliazioni a sfondo xenofobo e razzista che sono costretti a subire: una rabbia degna immagazzinata che prima o poi diventa incontrollabile. 

A Treviso queste dinamiche si vedono da anni, di fascisti che sfilano per le strade a ogni minima manifestazione di pseudo violenza, quando sono loro i primi a creare il panico e i pestaggi in centro città: il curriculum dei forzanovisti della Marca è ormai lungo e già più volte è stato narrato, come ad esempio nel documento preparato la scorsa estate dall'Osservatorio antifascista a seguito dell'aggressione del primo agosto, in cui undici militanti del cso Django vennero aggrediti e portati in questura, mentre i venti aggressori vennero lasciati a piede libero.

Sabato scorso s'è verificato l'ennesimo atto di inciviltà e di codardia da parte di questi personaggi indicati semplicemente come “teste rasate” dalla stampa locale, ma come al solito facilmente riconducibili a Forza Nuova Treviso, che in una dozzina hanno pestato a sangue un venditore ambulante dello Sri Lanka. Per l'ennesima volta non è stato dato il peso adeguato da parte dell'amministrazione, soprattutto da parte di chi gestisce la sicurezza che in altre occasioni minori ha addirittura mobilitato Prefettura e Questura. Non è stato nemmeno accennato il fatto che questo sabato 7 febbraio, ci sarà l'ennesima parata folkloristica da parte di Forza Nuova e Lotta Studentesca che avranno al loro seguito, per l'ennesima volta; niente di meno che il candidato sindaco di Venezia Roberto Fiore, nel cui pedigree vanta la militanza nei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), un'organizzazione terroristica stragista di estrema destra e in Ordine Nuovo. 

Noi come sempre stiamo dalla parte di chi si oppone al razzismo, alla xenofobia, all'omofobia e al fascismo; noi stiamo con chi sostiene la solidarietà e la tolleranza, senza confini e senza barriere, noi stiamo con l'ambulante aggredito e con tutti i migranti che hanno subito in passato lo stesso trattamento. Come ci insegna Django, al razzismo e alla barbarie non si risponde con la compassione, ma con l'antifascismo praticato nelle strade, nelle piazze e alle iniziative di resistenza.

Siamo tutt* antifascist*!
Cso Django

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