Un cittadino fronteggia "le sentinelle" a colpi di volantino. Dio intercede a mezzo DIGOS

Treviso - Attentato alle sentinelle!

6 / 10 / 2014

In un relativamente piccolo capoluogo di provincia, che per comodità chiamiamo Treviso, un'iniziativa civile e privata decide di contrapporsi al quel rigurgito medioevale comunemente noto come movimento delle Sentinelle In Piedi. Come? Beh, distribuendo il volantino in copertina tratto da qui:

http://goo.gl/BdrJcp

Volantino concepito quando il tanfo oltranzista cattolico iniziò a farsi sentire anche in Italia [1] come movimento di riflesso al "Manif pour tous" [2].

Accade dunque, si diceva, che una persona adulta pacifista, ma ben decisa a rendere più ameno il futuro dei nostri figli [3], decide di opporsi con ironia ridicolizzando [4] la mentalità naftalinica dei manifestanti. Succede pure  che al fianco di questa persona, cosa che scalda il cuore, si ponga, aiutandola nel volantinaggio, un manipolo di studenti evidentemente risentiti da una manifesta distanza generazionale [5] con il plotone di guardiani.

Passano pochi istanti e gli amici della DIGOS in borghese intimano l'immediata cessazione della contro iniziativa in quanto non autorizzata: 

«Se siete più di tre diventa manifestazioneeeee!!!!» tuonano i tutori della legge(eeee).

Saggiamente il pericolosissimo gruppo di contro-manifestanti-che-credono-in-un-futuro-libero-da-omofobia, decidono di disperdersi proseguendo il volantinaggio separatamente[6].

Tutto qui? No, poco dopo la storia ci narra che, la persona adulta e pacifista di cui sopra, tra l'altro donna, ultra quarantenne, madre, non meno che convinta girotondina, viene allertata da uno dei ragazzi del fatto che gli amici digossini la stanno cercano per segnalarla alla questura. La nostra eroina fortunatamente riesce a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.

Storia dal finale semi-lieto: da un lato il lettore è rasserenato dallo scampato pericolo, dall'altro l'amarezza di constatare che in una città  come Treviso continua a vigere un clima repressivo difficilmente riscontrabile in altre città italiane: a Treviso per un volantinaggio, pacifico, spogliato da ogni atto di aggressione sia verbale che fisica, condito da una piena collaborazione con le forze dell'ordine a fronte di un richiamo al rispetto delle regole da parte della DIGOS, si rischia di venire segnalati alla questura; nel resto d'Italia invece...[7]

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[1] In realtà fu un acutizzarsi visto che, qui, nelle nostre italiche terre, tale miasma è un evergreen

[2] Marzo di quest'anno

[3] In termini di apertura mentale e tolleranza

[4] E non sarebbe necessario vista la ridicola natura grottescamente anacronistica di questi custodi della sacra-famiglia-tradizionale-per-bene, se non fosse che, dietro a questo tipo di iniziative, esiste il forte sospetto della presenza di una regia occulta economicamente e politicamente potente.

[5] Sul piano mentale, molto più accentuata di quanto non dicano le carte d'identità.

[6] Rassicurando così lo Stato sulla natura non eversiva dell'assembramento occasionalmente formatosi 

[7] Qui si lascia al lettore l'onere di farsi una googlata.

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