Trento - Lancio di bottiglie molotov contro il campo dei sinti a Piedicastello

Conferenza stampa per denunciare l'attacco incendiario contro le famiglie sinte

20 / 5 / 2014

Questo pomeriggio si è svolta una conferenza stampa delle famiglie sinte che abitano nel campo sosta a Piedicastello. Denunciano episodi gravissimi, culminati la scorsa notte con un lancio di bottiglie molotov che hanno sfiorato i camper nei quali dormivano uomini, donne e bambini.

E' sotto gli occhi di tutti che in Trentino è in atto un'escalation di violenza di matrice xenofoba e razzista, aumentata da quando è aperta la sede di Casa Pound in via Marighetto, che non si limita con delle scritte sui muri al solo inneggiare al linciaggio dei sinti o degli immigrati o degli antifascisti. Ha poca importanza che non compaiano rivendicazioni formali di Casa Pound o Forza Nuova perché a livello di rozza cultura e bassa politica i veri ispiratori dell'odio sono loro e coloro che utilizzano lo stesso linguaggio securitario e razzista, e li spalleggiano.

Si tratta di squallidi personaggi come il consigliere comunale di Trento, Manfred de Eccher, candidato alle europee per Fratelli d'Italia e figlio del più noto fascista Cristano De Eccher, conosciuto per essere stato indagato per i timer di piazza Fontana e per aver presentato da senatore un disegno di legge con il quale abolire la norma della Costituzione che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista; o di deliranti razzisti come Boso della Lega Nord.

L'accoltellamento di Andrea ad Arco ed ora questi attacchi incendari confermano che l'estremismo di destra sta alzando il livello della tensione e dello scontro.

Nessun cittadino, nessuna realtà sociale e politica antirazzista, antifascista o antisessista, tantomeno nessun democratico, di fronte a quello che sta succedendo, può più rimanere in silenzio prima che ci scappi il morto.

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Di seguito il comunicato delle famiglie sinte:

A Trento c'è un'emergenza democratica.

A Trento, città tollerante e tranquilla, negli ultimi due mesi e per diverse notti bottiglie Molotov hanno sfiorato camper e roulottes dove dormivano uomini, donne e bambini; per troppe volte la tragedia è stata sfiorata. Dentro quei camper e quelle roulottes c'erano uomini, donne e bambini, c'erano Sinti.

Siamo sconvolti, amareggiati, preoccupati. La mano che ha buttato le bottiglie incendiarie lo ha fatto con l'intento di colpire, non solo di lanciare avvertimenti, con l'intento folle di fare del male. Fare del male a delle persone semplicemente perché appartenenti a una cultura diversa.

Gli spettri della violenza razzista, mai sopiti, riappaiono, proprio qui, nella nostra città.

Chiediamo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini democratici di Trento di prendere la parola, di dire basta, di mobilitarsi contro questa violenza folle. Per dire che dentro quelle roulottes ci sono uomini, donne, bambini. E basta.

Chiediamo a coloro che hanno buttato le bottiglie Molotov di riflettere sul loro gesto e sulla follia insensata dell'odio razziale, che arriva a giustificare la violenza e l'omicidio contro persone inermi.

Fermatevi ora.

Chiediamo a tutte le forze politiche, alle associazioni di mobilitarsi, perché la democrazia, la tolleranza non sono valori acquisiti una volta per tutte. Vanno difesi.

Le famiglie sinte di Piedicastello

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