Trento - Bloccato accesso al Sacro Cuore e all'Arcivescovile: "Basta soldi alle scuole private"

Protesta del Coordinamento studenti medi di Trento che ha voluto, così, ribadire il suo "No" alla proposta della Lega di esentare le scuole paritarie dal pagamento dell’IMIS.

6 / 2 / 2017

Chiuse simbolicamente con catene e striscioni, questa notte, le sedi dell'Istituto Arcivescovile e dell'Istituto Sacro Cuore di Trento. L'azione, ad opera del Coordinamento degli Studenti Medi, è in risposta alla proposta della Lega Nord locale di stanziare un'ulteriore agevolazione alle scuole paritarie (in gran parte private e gestite dalla CEI), per un totale di 80.000 euro, e il taglio ai fondi per la scuola pubblica per un totale di 1.300.000 euro”.

Qui il comunicato:

“In Trentino, le scuole paritarie, ovvero le scuole private che ricevono fondi provinciali, sono 38. Di queste, la maggioranza è costituita da istituti cattolici che, come il Sacro Cuore e l’Arcivescovile, godono di consistenti esenzioni fiscali. Le stesse esenzioni non vengono però concesse alle scuole pubbliche.

Tali privilegi sono un insulto all’articolo 33 della nostra Costituzione, e, mentre le scuole cattoliche ricevono contributi straordinari per l’acquisto e il rinnovo di attrezzature didattiche, i tetti delle scuole statali di mezza Italia crollano, e i riscaldamenti non funzionano.

Ma non è finita qui. La programmazione dei fondi per l’anno scolastico 2016/17, prevede la riduzione dei fondi destinati alle scuole pubbliche per un totale di un milione e trecentomila euro mentre alle scuole paritarie vengono destinati ottantamila euro di soldi pubblici.

La destra aiuta, come sempre, chi i soldi già li ha e non ha certo bisogno di aiuti. La Chiesa trentina, ad esempio, possiede un gran numero di immobili, fra cui la sede dell’Arcivescovile e del Sacro Cuore. Di questi, non deve rendere conto all’Agenzia delle entrate. Favorendo la CEI, l'amministrazione provinciale va a colpire una scuola pubblica già martoriata, ed un edilizia scolastica in crisi. Soprattutto nel centro Italia e nel mezzogiorno ci sarebbe bisogno di interventi di sistemazione e di ristrutturazione, ma i soldi mancano perché, in una logica da Robin Hood al contrario, vengono regalati ai ricchi. Ciò è giusto? NO! Noi, come Coordinamento Studenti Medi di Trento, ci opponiamo con ogni mezzo a questa continua lotta al povero che la destra porta avanti, perché crediamo fermamente nella scuola pubblica accessibile a tutti, laica e solidale”.

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