Partenza venerdì alle 19 da Sociologia e arrivo in piazza Venezia dove ci sarà una festa con musica

Trento: arriva la "pink parade" in difesa degli spazi sociali

Partecipano anche i centri sociali e le associazioni gay-lesbo, in collegamento con l'Europride di Roma

9 / 6 / 2011

TRENTO. Una parata colorata con partenza dalla facoltà universitaria di Sociologia e arrivo in piazza Venezia ''per riappropriarsi degli spazi della città'': è la Pink Parade, organizzata per venerdì 10 giugno dal Collettivo universitario Trento Anomala, da Universinversi (movimento Lgbtq asterisco, a rappresentare lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer e identità fluide) e Centro sociale Bruno.

La partenza è prevista alle 19 a Sociologia, per diventare poi in piazza Venezia una serata di musica. Organizzata nell'ambito del Festival Indipendenza e libertà del Centro Bruno, è stata presentata con una conferenza stampa davanti a Sociologia. ''Le strade sono fatte per socializzare e la città appartiene a chi la vive, non alle istituzioni, così come l'Università a chi studia e non ai rappresentanti istituzionali'' spiega il Collettivo Trento Anomala.

''Intendiamo non solo fare una sfilata con musica - aggiungono dal centro Bruno - ma reclamare spazi sotto attacco, a livello nazionale, così come accade qui con l'aula 13 di Sociologia, di cui vediamo spesso tentativi di chiuderla, e lo stesso per il Bruno, visto anche come di recente ci è stata staccata la corrente elettrica. Sappiamo bene che presto l'edificio sarà in vendita, ma siamo disposti, come sempre, a parlare per trovare soluzioni''.

''Gli spazi non sono solo luoghi fisici, pubblici - affermano da Universinversi - ma anche quelli sociali, sempre più controllati. Vogliamo proporre una riflessione, coinvolgere la cittadinanza. Gli spazi proposti sono solo di consumismo obbligatorio. E con la Pink Parade vogliamo collegarci anche all'Europride di Roma dell'11 giugno''.

A lamentare infine spazi dove fare musica, ''non solo quella commerciale che vogliono i gestori dei locali'' sono alcuni artisti che parteciperanno alla serata. ''Il Centro Bruno è l'unico in regione e non basta. Non c'è solo il pop, ma il resto i privati non lo vogliono''.

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