Territorio e cementificazione. Un problema di Rimini ma non solo

Ogni giorno in Italia, cemento pari a 250 campi di calcio. Lo dice la nota dell'Anvi, l'Associazione nazionale bonifiche irrigazioni e miglioramenti fondiari.

5 / 12 / 2010

In Emilia Romagna Rimini è al vertice di questa triste statistica. Si perde un campo di calcio al giorno. Secondo l'Anbi, ogni giorno in provincia di Rimini un campo da calcio diventa cemento. Ogni anno qui si perdono oltre 360 ettari di paesaggio agricolo. Nel giro di una generazione, è scomparso il 40% dell'agricoltura di pianura

Alla Cementificazione si accompagna sempre più il fenomeno dello sfruttamento nell'edilizia, come accade a Reggio Emilia, degli appalti a ribasso e dei sub-appalti, della speculazione e rendita fondiaria, delle infiltrazioni criminali.

Il territorio svenduto alle lobby del cemento e sottoposto alla violenta risposta climatica dovuta al surriscaldamento, rischia sempre più di porre le popolazioni a rischio di innumerevoli "disastri ambientali".


La nota stampa dell'Anbi

Ogni giorno in Italia, cemento pari a 250 campi di calcio.
La denuncia è di Salvatore Settis, direttore della Normale di Pisa.
Ogni giorno, in Provincia di Rimini, un campo da calcio diventa cemento. In un anno più di 360 ettari sono sottratti al paesaggio agricolo.
Tra il 1990 e il 2005 la superficie agricola utilizzata (S.A.U.), in Italia si è ridotta di 3.663.000 ettari: un'area più vasta della somma del Lazio e dell'Abruzzo.
Abbiamo così convertito, cementificato, degradato, in quindici anni il 17% del suolo agricolo a livello nazionale.
A livello regionale siamo i primi in questa terribile classifica.
Un delitto contro la nostra storia, la nostra cultura, i nostri stessi interessi.
Costruiamo devastando il paesaggio, ma prima o poi la rete idrogeologica esploderà. Siamo un territorio fragile, compresso tra l'Appennino e il mare.
La speculazione è costantemente in agguato.
La campagna è stata devastata nelle aree più produttive.
Prendete una foto aerea di vent'anni fa e confrontatela con un'immagine di oggi: la periferia di quello che era l'agroriminese, con ancora tracce della centuriazione romana, non c'è più. Nel giro di una generazione è scomparsa (scomparsa è un eufemismo) il 40% dell'agricoltura di pianura. Altri dieci anni così, e sarà la fine e come dice Flaiano, la situazione politica è grave ma non seria.
Prof. Enrico Santini - Vicepresidente A.N.B.I.

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