Ten years of tarantelle

3 / 1 / 2014

I dettagli sfuggono, le ombre minori che hanno popolato la storia scivolano via dimenticate. Lenoni, piccoli chierici meschini, fuorilegge senzadio, sbirri, spie. Tombe anonime. Nomi che non dicono niente, ma che hanno incrociato le strategie, le guerre, le hanno fatte saltare, a volte con la testarda consapevolezza della lotta, altre volte per puro e semplice caso, con un gesto, una parola.
Sono stato tra questi. Dalla parte di chi ha sfidato l'ordine del mondo.
Sconfitta dopo sconfitta abbiamo saggiato la forza del piano. Abbiamo perso tutto ogni volta, per ostacolarne il cammino. A mani nude, senza altra scelta.
Passo in rassegna i volti a uno a uno, la piazza universale delle donne e degli uomini che porto con me verso un altro mondo. Un singulto squassa il petto, sputo fuori il groviglio.
Fratelli miei, non ci hanno vinti. Siamo ancora liberi di solcare il mare.

                                                                                                         (Q., Luther Blissett)

Oggi il Laboratorio Occupato Insurgencia ha cominciato a festeggiare i suoi dieci anni, lo fa scegliendo gli obiettivi, con la coerenza, la passione, la gioia di chi vuole cambiare lo stato di cose presenti. Abbiamo cominciato dalla sede del COISP, il sindacato della vergogna, il sindacato che porta disonore in tutto il movimento sindacale, quel sindacato di polizia protagonista delle più becere provocazioni nei confronti delle vittime di Stato e del suo regime carcerario. Poi è stata la volta di una delle principali sedi di Equitalia della città: siamo entrati con spumante e coriandoli fatti di cartelle esattoriali triturate per festeggiare nella sede di quella che abbiamo sempre definito "usura di stato". Il terzo obiettivo, poi, è stata una sede della Banca Nazionale del Lavoro, individuando simbolicamente in essa un altro generatore di crisi e debito. L'itinerario del decennale si è concluso nel principale castello della città, il Maschio Angioino, dove dalla torre più alta è stato calato uno striscione invocante ai dieci anni di "tarantelle".

La passeggiata di oggi è simbolica di un cammino di dieci anni di occupazioni, resistenze, movimenti. Un percorso tra le moltitudini, anni di costruzione su territori insorgenti, chilometri consumati a camminare domandando ed accettando la sfida delle contraddizioni che giorno dopo giorno la società pone a chi vuole cambiare realmente il mondo. Aqui estamos, aqui siempre fuimos è stato il titolo dell'ultimo documento del Laboratorio Occupato Insurgencia, un'espressione che da il senso di chi insiste negli anni e gli anni sono passati e li abbiamo tutti vivi nella mente, quelli vissuti e quelli della nostra memoria collettiva, gli anni degli autonomi, dei centri sociali, dei disobbedienti...perchè quando sei stato veramente qualcosa non smetterai mai di esserlo. La passeggiata di oggi ci è servita a ribadire che la città è di chi la vive, la ama e prova a trasformarla tutti i giorni, Ci è servita a ricordare che la rivoluzione si fa con l'entusiasmo di una sfida alta come la torre più alta del castello della città. Vi aspettiamo domani sera dalle 20 a Insurgencia per una festa degna di questi ten years of tarantelle!

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Ten Years Of Tarantelle

Ten Years Of Tarantelle-Equitalia e BNL

Ten Years Of Tarantelle-Maschio Angioino

Ten Years Of Tarantelle-Maschio Angioino2