Taranto- Verso i referendum, anche le statue si muovono!!‏

11 / 6 / 2011

L'ultimo giorno di campagna referendaria vede scendere in campo insoliti protagonisti della vita cittadina: chi per tanto tempo, in silenzio, ha osservato le sorti di questa città e di questo paese, a poche ore dal silenzio elettorale ha deciso di prendere parola.

Sono le statue di Garibaldi, Archita e Pitagora , quella di Lisea e quelle (nientepocodimenoche!) di Barak Obama e Padre Pio, che venerdi sera, non sono riuscite a restare immobili e mute, dinnanzi all' importanza della partita che questo paese sta giocando .

Forse invogliati da una città che negli ultimi mesi si è incontrata, ha discusso e ha partecipato, per affrontare una sfida che ci vedrà tutte e tutti protagonisti il 12 e 13 Giugno. Per questo anche loro non hanno voluto far mancare il proprio sostegno.

Con ironia e determinazione si sono espressi a favore del SI ai 4 quesiti referendari, che ci parlano di Democrazia e Beni Comuni , di difesa della propria terra e del proprio futuro.

Difendere i Beni Comuni significa iniziare a costruire un Paese che non stupri i suoi territori ai fini del profitto, significa mettere al centro gli uomini e le donne e il loro diritto alla salute e al benessere, significa il libero accesso all' acqua ed alle risorse naturali, sottraendole alle logiche del mercato.

La scorsa notte, quindi, anche le statue, a Taranto, hanno detto no al nucleare e no alla privatizzazione dell'acqua; in una città che conosce bene il significato di sfruttamento del territorio e delle sue nocive conseguenze, anche loro hanno scelto quattro SI per dire NO.

C.S. CloroRosso per i beni comuni 

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