Spagna - Un week end di proteste

Sabato scontri nel centro di Madrid, domenica corteo delle "maree"

16 / 12 / 2013

Sabato si è svolta una nuova manifestazione "Rodea el Congreso" convocata dalla "Coordinadora 25S" contro la prevedibile approvazione da parte dell'Esecutivo della "Ley Orgánica de Protección de la Seguridad Ciudadana, (Legge Organica di Protezione della Sigurezza Cittadina), approvata lo scorso 29 novembre dal Consiglio dei Ministri.

La manifestazione, convocata da numerose organizzazioni, partiti politici, sindacati e l'assemblea 15M, si è conclusa con cariche della polizia contro i manifestanti che cercavano di avvicinarsi al Parlamento.

La Legge insieme alla modifica di alcuni articoli del codice penale si inserisce in un quadro di restringimenti alle libertà personali e collettive, volte a trasformare in reati e multe molte delle forme di azione e resistenza che sono diventate usuali nelle proteste sociali.

Domenica a scendere in piazza sono state quelle che vengono chiamate "maree", quella bianca in difesa della sanità, quella verde in difesa dell'educazione e quella rossa in difesa della scienza.

Una manifestazione per affermare che non è con i tagli al sociale complessivamente che si può uscire dalla crisi.

RASSEGNA STAMPA 

* Da Diagonal

Rodea el Congreso contrla o 'Legge Antiprotesta' termina con scontri nel centro di Madrid

"Diverse migliaia i partecipanti alla manifestazione, circa 10.000 secondo le prime stime, che si sono riuniti nella Plaza de Neptuno , vicino alla Camera dei Rappresentanti sotto lo slogan “No Pasarán. No a la Ley Mordaza”. La piazza ha chiesto anche le dimissioni del governo mentre imponente era la presenza delle forze di polizia, 1.250 agenti antisommossa mobilitati.
Verso le 20 i membri della Coordinadora 25S hanno comunicato che avrebbero " mantenuto la promessa di circondare il Congresso "; in migliaia si sono mossi in corteo ed è stato durante il percorso che sono iniziati gli scontri tra polizia e manifestanti quando diverse decine di agenti antisommossa hanno cercato di fermare il passaggio del corteo. Bloccati, alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro la polizia, che inizialmente è arretrata. All’ arrivo di nuovi agenti sono partite le prime cariche, accompagnate dall’utilizzo dei proiettili di gomma, che hanno disperso i manifestanti, la maggior parte dei quali è tornato verso Puerta del Sol.
Dopo la prima carica della polizia si sono vissuti tanti momenti di caos in tutto il centro della città. Cassonetti sono statI dati alle fiamme per bloccare le cariche mentre la maggior parte del corteo ha attraversato Sol e si è diretta verso la Gran Via, dove la polizia ha ancora una volta caricato, disperdendo il corteo. Da questo momento sono cominciati scontri, fermi e barricate in numerose zone del centro città, durante gli incidenti , una filale di Bankia è stato assaltata .
“Il corteo è stato violentemente caricato proprio per sostenere l’utilità e la necessità di approvare la legge” commentano gli organizzatori “Se e quando sarà approvata la Legge di Protezione e Pubblica Sicurezza in base al testo formulato a fine novembre darà la possibilità al Ministero degli Interni di comminare un'ammenda fino a 600.000 euro a chi venga fermato o arrestato durante un corteo senza alcun controllo o decisione di un giudice, a prescindere dall’eventuale condanna di un tribunale”.

La Coordinadora 25S promette altre azioni e iniziative; quello di sabato è stato solo il primo passo di una lunga e decisa mobilitazione per la libertà di movimento e di manifestare.

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* Da Publico.es

Non vogliamo pagare il loro debito con la nostra sanità ed educazione

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