Sequestrato l'Ex Canapificio di Caserta. Sabato 16 marzo manifestazione nazionale

13 / 3 / 2019

Ieri mattina la Procura ha posto sotto sequestro il Centro Sociale ex-Canapificio di Caserta che ospita la sede amministrativa dello SPRAR. Lo spazio da mesi era obiettivo diretto del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che più volte ne ha richiesto la chiusura. Ministro che ieri ha commentato la notizia con uno dei suoi più spregevoli slogan: «la pacchia è finita». La motivazione del sequestro è tecnica: inagibilità dei locali, che sono di proprietà della Regione Campania e concessi in convenzione al Centro Sociale). Il progetto di accoglienza SIPROIMI è triennale, la convenzione scadrà durante il 2019, attualmente fornisce alloggio e servizi per l'inclusione sociale a 110 persone ospitate in 30 appartamenti. Poco più di un mese fa la stessa Procura di S. Maria Capua Vetere aveva messo sotto inchiesta 7 operatori del SIPROIMI con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, perquisendo gli uffici e sequestrando documenti da cui però non risultarono irregolarità. Un'inchiesta che è ancora in piedi.

 L’ex Canapificio è anche sede organizzativa di attività per migliaia di persone, migranti ed autoctoni, di sportelli gratuiti di sostegno alle famiglie a basso reddito, che esiste a Caserta dal 1995. Il centro sociale è inoltre in prima fila per la gestione condivisa, la riqualificazione e l’apertura degli spazi verdi abbandonati. Da 25 anni lavora con associazioni, istituzioni, chiesa, enti nazionali e internazionali contro camorra, razzismo e sfruttamento. Sequestrando la struttura del centro sociale ex Canapificio sono sotto attacco migliaia di cittadini ed è sotto attacco la Caserta viva solidale antirazzista.

«Non basta un sigillo a fermare la comunità viva, antirazzista, resistente e solidale che siamo e che sentiamo attorno a noi da tutta Italia e da tutto il mondo!», commentano attivisti e attiviste che lanciano un appello alla mobilitazione: da giovedì 14 marzo è promosso un presidio permanente e sabato 16 marzo il corteo nazionale.

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