"Se voi chiudete i porti, noi sbarriamo i portoni". Occupato auditorium a Ca' Foscari.

1 / 4 / 2019

Pubblichiamo il comunicato del collettivo universitario Li.S.C. che questa mattina ha occupato l'Auditorium Santa Margherita di Ca' Foscari, dove oggi pomeriggio era previsto un incontro con Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario della presidenza del consiglio e Vicesegretario della Lega, all'interno del ciclo di conferenze "Conversazioni sull'Europa".

Oggi, in occasione del ciclo di incontri Conversazioni sull’Europa, Ca’ Foscari ha deciso di invitare Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma anche e soprattutto vicesegretario federale della Lega Nord. Quella Lega che da poco meno di un anno siede al governo e porta avanti politiche di stampo razzista, sessista e, perché mai negarlo, fascista.

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Legge Salvini e chiusura dei porti, DDL Pillon e la recentissima partecipazione al Congresso Mondiale della Famiglie a Verona, appoggio alle grandi opere e alla multinazionali che distruggono l’ambiente, disinvestimento e svilimento di istruzione e cultura: queste sono solo alcune delle azioni e atteggiamenti perpetrati dal governo giallo-(nero)-verde.

Mentre la settimana scorsa l’Università di Verona chiudeva le porte al WCF schierandosi contro sessismo e omofobia, oggi Ca’ Foscari apre le porte a chi quel convegno lo ha fortemente voluto e promosso. Mentre in tutto il mondo giovanissimi scendono in piazza per lottare contro il cambiamento climatico causato chi specula sui territori, oggi Ca’ Foscari porta nei suoi spazi chi ogni giorno chi fa delle grandi opere, dal TAV alle trivelle, elemento di orgoglio politico.

Siamo ormai abituati a vedere come la nostra Università consideri l’etica una questione opinabile e come, conseguentemente, organizzi iniziative con il solo obiettivo di creare relazioni, mantenere equilibri politici e farsi pubblicità. Poco importa se per un intervento sulla difesa dei confini si invita un Capo Militare, per il Career Day una multinazionale assassina o, come in questo caso, poco importa se a parlare di Europa viene chiamato il vicesegretario di un partito che in parlamento europeo siede con i peggiori partiti fascisti, nazionalisti e antieuropeisti, dal KNP polacco al Front National francese passando per il FPÖ austriaco. Quale senso dovrebbe dunque avere “conversare sull’Europa” con un esponente di un partito del genere? Nessun senso, ciò che davvero importa è fare passerelle, bei sorrisi, tante foto e comunicati stampa.

L’odierna conferenza fa ancor più ridere, per non dire piangere, se pensiamo a come il nostro Magnifico Rettore Michele Bugliesi negli ultimi mesi si sia vantato di esser stato, a detta sua, il primo, se non l’unico, rettore di questo paese a fare contrapposizione vera al governo per mezzo degli organi istituzionali in cui siede. Ma i riflettori, lo sappiamo bene, sono più importanti di qualsiasi obiettivo formativo, di ogni fronte culturale, di ogni sapere critico.

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Oggi come collettivo Li.S.C. abbiamo deciso di contrastare la presenza di Giorgetti chiudendo l’auditorium Santa Margherita, luogo in cui alle 16:00 si sarebbe dovuta tenere l’iniziativa. Per mezzo di nastri e transenne abbiamo chiuso l’aula e il palco attaccando cartelli di divieto d’accesso a “razzismo, fascismo e sessismo”, elementi caratterizzanti delle politiche leghiste.

L’Università, come più volte abbiamo detto senza mai stancarci di ripeterlo, dovrebbe essere un luogo di liberi saperi critici, di cultura e controcultura, un luogo di confronto vero e orizzontale, uno spazio in cui poter creare un fronte di contrapposizione comune contro quelle politiche a cui, invece, oggi si vorrebbe dare spazio dentro Ca’ Foscari.

Ed è proprio Ca’ Foscari che, attraverso il siparietto di oggi, si rende complice del dilagare del razzismo istituzionale, di Stato, che ogni giorno vediamo e viviamo; si rende complice della promozione di idee e provvedimenti che limitano la libertà e neutralizzano la dignità umana. Vorremmo invece un’Università promotrice di iniziative volte all’accoglienza, alla multiculturalità e a un’Europa senza confini.

Cara Università, Caro Governo,
Caro Michele Bugliesi, Caro Giancarlo Giorgetti,
Se voi chiudete i porti, noi vi chiudiamo i portoni: fuori la Lega dall’Università!

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Collettivo universitario Li.S.C. - Liberi Saperi Critici

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