Scrittori Terroni Uniti - C'è del popolo in questo Paese

L'appello del mondo della cultura napoletana verso la giornata del 22 aprile a Pontida

5 / 4 / 2017

C'è del popolo in questo Paese. Un popolo che non ha mai dimenticato che cosa voglia dire essere popolo, quale sia il significato originario della parola, l'etimologia più antica del nome che porta: "popolo" = riunirsi, mettersi insieme. 
Un popolo che non ha bisogno di una carta d'identità per riconoscersi come appartenente alla stessa comunità. 
Un popolo che non ha bisogno di una competizione sportiva per individuare un nemico comune. Un popolo che dice no alla Tav, no a Trump e a Salvini, no alla Tap, no a Grandi Navi Venezia, no a quella globalizzazione che genera differenze e incentiva inimicizie e che ha costruito muri anziché abbatterli come avrebbe potuto e dovuto. 
Un popolo che dice no al razzismo e al fascismo e che riconosce come fratelli e sorelle quelle persone che da ogni parte del mondo affrontano con coraggio la difficile lotta per la sopravvivenza in questa epoca di crisi globale. Un popolo che nonostante ciò, ha ancora la forza di combattere contro le disuguaglianze sociali e il pericoloso avanzamento delle destre e dei nazionalismi, perché negli altri popoli che affrontano la stessa sfida di sopravvivenza, riconosce degli amici e non dei nemici da combattere. 
Un popolo che non ha paura di dirsi impegnato per l'accoglienza, l'integrazione, la difesa del territorio contro lo sfruttamento di chi cura gli interessi di pochi. Un popolo che condivide idee, ideali e sentimenti e che difende un insieme di valori come la libertà e la pace, bollati da qualcuno come "buonismo" solo per giustificare l'egoismo di chi ha un interesse esclusivo: la difesa dei propri privilegi. Un popolo che non si è mai accontentato di fare la collezione di parole e che per vocazione preferisce la strada, la piazza, perché è lì che manifesta la propria natura, attraverso la partecipazione, camminando insieme. 
Questo popolo ha deciso di "riunirsi, di mettersi insieme" e di dare luogo al più grande raduno contro il razzismo nella storia di questo Paese. E lo farà il 22 aprile e lo farà a Pontida. Perché è lì che 30 anni fa fu piantato il seme del razzismo contro i meridionali. Perché quel razzismo, riconvertito e ricalibrato verso altri popoli, oggi è diventato la malapianta da estirpare. E da lì che si è propagato il germe della xenofobia ed è lì che si dovrà andare per eliminarlo, per azzerare gli orologi e cominciare a ricalcolare un nuovo tempo, per Pontida e per il Paese. Un tempo in cui ci incontreremo e ci riconosceremo ancora una volta come appartenenti alla stessa comunità. Quel tempo comincia Sabato 22 aprile 2017. E comincia a Pontida. #PontidaAnnoZero».

Luca Delgado Rosario Dello IacovoPino ImperatoreAntonella CilentoGianluca CalvinoMaura MessinaMaurizio de GiovanniMichele SerioMassimo TorreEnza AlfanoLetizia VicidominiClaudio FinelliGiovanni MeolaGaetano Di Vaio

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