Sciopero generale della logistica - Blocchi e cortei in Veneto ed altre parti d'Italia

Lo sciopero è stato indetto da Adl Cobas e Si Cobas

30 / 10 / 2015

Giovedì 29 ottobre è iniziato lo sciopero nazionale della logistica, indetto da Adl Cobas e Si Cobas, che si protrarrà per tutta la giornata del 30. (leggi qui la convocazione dello sciopero)

A Padova, nella serata di giovedì, i lavoratori hanno fatto un picchetto davanti alla Tnt, per poi spostarsi in corteo spontaneo fino al magazzino Bartolini, dove sono iniziati i primi blocchi dei camion. Picchetti davanti al magazzino di Acqua e Sapone alle prime luci dell'alba e blocco dei magazzini Alì, dovenei mesi scorsi Adl Cobas è riuscita a sospendere il trasferimento di un lavoratore, che era stato deciso dalle cooperative PLP e LIFE.

Sempre nel corso della notte la ditta Gls ha provato a smistare la merce, partendo da un magazzino affittato a Monselice, ma lavoratori giunti da Padova lo scovano ed iniziano il blocco.

 

Nel corso della mattinata del 30 inizia la seconda parte dello sciopero. I lavoratori si sono spostati all'Interporto, per ricordare la gestione "mafiosa" ed intimidatoria del direttore Tosetto, ed in seguito sono stati raggiunti da studenti, precari, sfrattati e rifugiati. Con questi si sono mossi verso la Prefettura di Padova, per reclamare diritti, casa, accoglienza, Welfare. In seguito il presidio si trasforma in un corteo che raggiunge il Comune, per urlare a Bitonci: "Refugees Welcome" e "Siamo tutti cittadini".

A Verona, dopo il picchetto al magazzino Tnt, i lavoratori hanno indetto un presidio davanti alla Prefettura, contro ogni forma di discriminazione, razzismo e sfruttamento.

A Vicenza, nel pomeriggio, blitz alla sede della Banca Popolare di Vicenza, dove una ventina di persone con le maschere del presidente Gianni Zonin hanno offerto spumante ai dipendenti e ai clienti e distribuito azioni carta straccia.

Iniziative anche in altre città italiane. A Bologna circa mille persone stanno dando vita al blocco totale dell'Interporto. Bloccato l'interporto anche a Parma, dove sono arrivati anche blindati della celere. In seguito i lavoratori hanno dato vita ad un corteo, insieme ad altre realtà, che ha raggiunto prima il Comune e poi la Prefettura.

Blocchi dei magazzini Tnt e Bartolini ad Ancona. A Roma sono fermi i principali magazzini della logistica. A Bergamo un centinaio di lavoratori dell' Italcementi sono giunti in corteo davanti all'entrata dei dirigenti, per dire No alla cassa integrazione per 680 operai e operaie

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Padova - Il blocco dei magazzini

Padova - Lavoratori, studenti e precari raggiungono in corteo la Prefettura

Verona - presidio davanti alla Prefettura

Padova - In corteo verso il Comune

Vicenza - blitz alla sede della Banca Popolare