Roma - L'acqua non è in vendita

11 / 6 / 2012

Continua la mobilitazione a Roma contro la svendita dell'acqua.

Da Action Diritti in Movimento

Oggi Alemanno ha tentato nuovamente di realizzare un golpe contro ogni regola democratica, arrivando addirittura a fingere una votazione in realtà inesistente. In risposta a questa vera torsione autoritaria, i consiglieri di opposizione e i cittadini hanno occupato l'aula contro questo atteggiamento arrogante e illegale. In tutta risposta i consiglieri del pdl hanno usato comportamenti violenti e intolleranti contro i cittadini. L'occupazione continua. Questo è un presidio democratico contro i colpi di coda di questo sindaco allo sbando. Invitiamo tutti i cittadini a unirsi a questa protesta per difendere la democrazia e i beni comuni. Roma non si vende.

Nei giorni scorsi si era arrivati ad allontanare i consiglieri dal Consiglio Comunale

Comunicato stampa di Andrea Alzetta
Al termine della seduta nella quale la maggioranza ha tentato di cancellare, con un atto illegittimo e illegale, la votazione degli ordini del giorno sulla delibera sulla vendita di Acea, la presidenza del Consiglio ha deciso di espellermi per tre giorni dal Consiglio Comunale. È da giorni che Alemanno e la sua maggioranza promettono "un colpo di mano" per scavalcare il consiglio e imporre, contro il consenso dei cittadini, la vendita dell'acqua di Roma. Oggi ci hanno riprovato, tentando di far votare una pregiudiziale fuori da ogni regolamento e contro le stesse regole democratiche. Tutta l'opposizione ha quindi impedito che questo gesto indegno avvenisse nell'unico modo possibile, occupando l'aula e sospendendo di fatto la seduta. Ora, dopo aver provato a eliminare ordini del giorno e emendamenti dell'opposizione, arrivano direttamente ad espellere i consiglieri dall'aula Giulio Cesare.
È evidente lo stato di crisi in cui versa la maggioranza, incapace di portare a casa un provvedimento che non vuole nessuno, e che neanche al loro interno riescono a giustificare: ma quando si passa dallo scontro politico alla trasgressione delle regole democratiche, chi ha a cuore la democrazia in questa città non può che disobbedire ai soprusi.
Ma soprattutto questo provvedimento ha il fine, non solo di far fuori me dalla discussione in Consiglio, ma di spaccare un'opposizione che invece è stata e rimarrà compatta a difendere l'acqua dei romani dal saccheggio che prepara Alemanno. Non si illudano. Lunedì sarò in Consiglio a presidiare insieme ai movimenti e ai cittadini la seduta.

Andrea Alzetta

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