Roma 20 marzo - MISSION INPS-POSSIBLE

La cassa è un diritto, un reddito ci è dovuto! I diritti non si scambiano.

20 / 3 / 2012

Stamattina studenti, precari e disoccupati hanno occupato simbolicamente la sede romana dell' INPS contro la riforma del lavoro e verso la mobilitazione #occupiamopiazzaffari che il 31 marzo si svolgerà a Milano.

La stessa azione di protesta è stata compiuta anche da studenti e precari negli uffici dell'INPS a NAPOLI Azione all'INPS di Napoli

Qui di seguito il comunicato stampa della MISSION INPS-POSSIBLE:

Mentre si tagliano i diritti residui del lavoro dipendente, un'intera generazione viene tagliata fuori da qualsiasi ipotesi di lavoro dignitoso, di salario decente, di sostegno al reddito.
Il governo parla di “scambio” tra diritti (li chiamano privilegi) e finanziamento agli ammortizzatori sociali. In realtà  vogliono facilitare i licenziamenti, svuotare l’Art. 18, ridurre la cassa integrazione e la mobilità. E in cambio? Nulla! Il reddito garantito, tanto propagandato finora dal governo, è scomparso. Si prevede solo un "Assicurazione sociale per l'impiego" (Aspi) con criteri che taglieranno fuori la maggior parte dei precari. Più che uno scambio, una truffa!

Per non parlare della prospettiva di una pensione che, per i giovani di questo paese, assomiglia sempre più a una barzelletta di cattivo gusto. L'allungamento dell'età pensionabile e il passaggio al sistema contributivo rappresentano per i giovani e i precari una condanna alla povertà permanente. Anche nel settore della previdenza è stato utilizzato lo spauracchio del presunto indebitamento, per tagliare le pensioni, cioè il salario differito maturato dai lavoratori in una vita di sacrifici.

Pochi mesi fa, lo stesso presidente dell'Inps Matropasqua, confidò alla stampa il timore di "una possibile rivolta sociale dei giovani" se questi avessero conosciuto le cifre reali delle loro future pensioni. Figuriamoci se conoscessero i 24 incarichi e gli stipendi d’oro di uno dei manager pubblici più pagati (da tutti noi) in Italia. Figuriamoci se tutti iCo.co.pro sapessero che con i contributi versati nella gestione separata stanno pagando le pensioni dei manager.

Bene. Oggi siamo qui all'Inps di Roma per una doppia ragione: rendere pubblici questi dati e promuovere, almeno per un giorno, un sportello di informazione sull'unica misura di carattere europeo che questo governo non vuole adottare: il Reddito minimo garantito.

Davanti a una crisi economica così devastante è urgente e necessario investire in un sistema di welfare universale, nella formazione, nei servizi sociali, che tutelino precari e lavoratori davanti al ricatto di un lavoro ridotto a schiavitù. Per fare questo bisogna tassare i grandi patrimoni e le speculazioni finanziarie, non eliminare i diritti.

Facciamo appello ai milioni di esclusi dalla “riforma”, ai precari che non sono stati consultati, ai cassintegrati che rimarranno senza ammortizzatori, a tutti i lavoratori e le lavoratrici che saranno più ricattabili grazie alla “manutenzione” dell’art. 18. Uniamoci contro questa riforma del mercato del lavoro. Difendiamo e estendiamo i diritti, conquistiamo reddito per noi tutti!

verso il 31 marzo 2012. milano. #occupiamopiazzaffari
Student*/ precar*/ disoccupat*

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Precari contro la riforma del lavoro