Fermati attivisti italiani a Francoforte

Rimini - Presidio venerdì 18 maggio dalle ore 18 davanti la prefettura

Ottenuto incontro con il Prefetto di una delegazione di attivisti del Paz accompagnati dal consigliere comunale Fabio Pazzaglia. Libertà per tutti e tutte!

18 / 5 / 2012

E’ un clima surreale quello che si sta respirando in questi giorni a Francoforte, sede scelta dai movimenti per la quattro giorni di mobilitazione contro la Bce e le politiche di austerità europee.

Identificazioni, fotosegnalamenti, fermi preventivi, fogli di via, emissione di varie misure temporanee che vietano di stare nel centro della città simili al Daspo: questo è quello che sta accadendo in queste ore a Francoforte. L’intera città è militarizzata, controllata continuamente con divieti e altre misure repressive al fine di impedire alle migliaia di cittadini europei che sono giunti nella città di dissentire ed esprimere la loro contrarietà alle misure di austerity che gli attuali governi europei vogliono imporci, attraverso una condizione di vita che si basa sul ricatto, sulla precarietà, sulla povertà. Quello che sta accadendo in queste ore a Francoforte è inaccettabile e gravissimo: qui non è più in gioco solamente la libertà dei tanti attivisti che in queste giornate parteciperanno al #BlockupyFrankfurt, ma è in gioco la democrazia e la libertà di tutti e tutte noi. Quello che sta accadendo a Francoforte è il chiaro tentativo di impedire che migliaia di persone possano costruire una nuova Europa e un futuro di dignità e diritti. Per questo rigettiamo la questione dell’ordine pubblico e la classifichiamo come una banale scusa; il problema a Francoforte è di natura esclusivamente politica: non si vuole rendere palese che nel cuore dell’Europa ci sono centinaia, migliaia di cittadini contrari alle politiche dell’austerità e all’utilizzo del debito come nuovo strumento di comando sui popoli, come si sta palesando in Grecia. La costruzione dal basso di un’altra Europa, che parli di reddito, di diritti, di libertà, di democrazia è quello di cui le banche e i tanti governi tecnici piegati ai diktat di queste temono. Questo è quello che mettono in evidenza i numerosi fermi e divieti che migliaia di poliziotti in assetto antisommossa stanno imponendo. Allo stesso tempo siamo preoccupati per quello che sta accadendo a Francoforte, per la grave sospensione della libertà di circolazione e dei diritti sanciti dalla Costituzione, nonché dell’assoluto mutismo della stampa e dei telegiornali rispetto ai fatti che stanno avvenendo.

Giovedì 17 Maggio oltre un centinaio di persone della rete italiana R.I.S.E. UP! si sono trovate in stato di fermo a Francoforte, tra questi anche 5 attivisti e attiviste riminesi del Lab. PazProject. Durante la serata tutti i manifestanti, compresi gli attivisti riminesi arrestati, vengono rilasciati. Si cerca però nuovamente di impedire il diritto a manifestare mediante il rilascio di fogli di via che impediscono di avvicinarsi alla zona rossa istituita attorno alla Bce, pena arresti per 6 mesi.

Lanciamo pertanto un presidio cittadino per venerdì 18 maggio dalle ore 18 davanti la prefettura di Rimini


Lab.Paz Project
Rete R.I.S.E. UP!


LIBERTA’ DI DISSENSO
CONTRO L’EUROPA DELLE BANCHE E DELL’AUSTERITA’
PER UN’EUROPA DEI DIRITTI!

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18.05 Rimini- per un'europa dei diritti R.I.S.E.UP!