Rimini - Liberiamo e riutilizziamo spazi contro la povertà e lo stigma sociale

Casa Madiba Network

25 / 7 / 2014

Questa mattina conferenza stampa dei/lle attivist* del Lab.Paz Project presso gli spazi di Casa Madiba Network dopo le pesanti retate e le ordinanze comunali che attaccano e criminalizzano l'anello debole dell'illegalità (sex workers, vittime di tratta, venditori ambulanti) e le altre classi povere (sfrattati, homeless, precari). 

Con la presenza di ingenti forze dell’ordine e persino l’utilizzo di un elicottero, nella mattinata di mercoledì 23 luglio (in contemporanea ad un'azione analoga in una colonia abbandonata a Riccione) è stata compiuta l’ennesima retata all’interno di spazi abbandonati della città. Per la seconda volta in poche settimane i controlli sono ricaduti sull’area ex Hera .

Ci preme specificare e chiarire alcuni nodi a riguardo.

In primis, l’area oggetto della retata di ieri non sono gli edifici dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco – tornati a vivere e ad ospitare importanti progettualità e servizi per la cittadinanza tutta a partire dal 7 dicembre 2013 con la nascita dell’esperienza di Casa Madiba – bensì gli stabili dell’area ex-Hera.

Un’ importante area – sia per le dimensioni che per gli interessi economici che le gravitano intorno – un tempo pubblica, data in gestione poi ad Amir ed in seguito ad Hera S.p.A. ed oggetto di un grave processo di svendita (8 milioni di euro fu il valore della compravendita) avvenuto nonostante il parere contrario degli advisor e senza che l’allora Sindaco di Rimini Ravaioli ne fosse a conoscenza. L’acquirente è stata una delle più grandi imprese costruttrici riminesi, la Coop. Forlani, legata ed agevolata nell’acquisto dalla lobby della Compagnia delle Opere e responsabile della cementificazione e della speculazione di una grossa fetta del nostro territorio, attraverso cui si è arricchita negli anni del boom economico, lasciandoci una città violentata e deturpata dai palazzi e dalle grande strutture ricettive, così come si intende pronunciando il termine riminizzazione.

Un’area sottratta da quasi una decina di anni alla cittadinanza, agli abitanti del quartiere, per saziare la fame nervosa di costruttori ed imprenditori della rendita immobiliare. Un non luogo in cui vivono in condizioni fatiscenti e disumane donne e uomini abbandonati al loro destino perché colpevoli di rispecchiare una condizione di povertà, sui quali l’unico intervento che viene agito è la costruzione di nuovi e vecchi stigmi e ordinamento sociale. Soggettività povere rese vulnerabili non solo alla marginalità sociale ma anche allo sfruttamento lavorativo e/o alle dipendenze patologiche, come denunciano l’aumento del numero di accessi al SeRT o i sempre più frequenti episodi di lavoratori/trici impiegati nelle strutture alberghiere e nelle campagne con contratti in nero o non pagati.

Gli episodi di occupazione di spazi nei prossimi mesi ed anni da parte di sfrattati, homeless e precari e più in generale da parte di tutte quelle nuove soggettività povere sarà sempre più frequente di fronte all’assenza di politiche abitative e sociali forti, in grado di impattare con le ragioni che producono la povertà e la condizione di indigenza. Il blocco dei sfratti e la requisizione del patrimonio immobiliare sfitto sono già due soluzioni concrete da mettere in atto per bloccare un’emorragia che solo a Rimini parla di un numero degli sfratti raddoppiato dal 2010 ad oggi e con un trend purtroppo in positivo.

Occorre scrivere un altro futuro per la nostra città ed occorre farlo subito, a partire dalla liberazione e riqualificazione degli spazi inutilizzati e dismessi, dalla messa in comune di bisogni e desideri per costruire nuove istituzioni del comune, costituite da un lessico che parli di solidarietà e cooperazione dal basso, di reddito e welfare, di diritto alla casa e alla formazione e dal quale vengano eliminati definitivamente passioni tristi e false sicurezze.

Casa Madiba Network è già qui e in questi pochi mesi sta dimostrando di poter essere una ricchezza e un'opzione vincente per tutta la città!

Lab. Paz Project – Casa Madiba Network

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Commento video di Federica