Rimini - Confermato lo sfondo razziale nel pestaggio di luglio

12 / 8 / 2011

Finalmente, dopo alcune settimane dal pestaggio razzista e dalle denunce e mobilitazioni territoriali lanciate e sostenute dal Paz e poi assunte da diverse realtà territoriali fra cui l'Anpi provinciale, anche la posizione della Questura che in un primo momento aveva derubricato l'episodio ad una semplice rissa fra ubriachi, confermano l'aggravante razzista del pestaggio e la violenza con cui è avvenuta. La leggerezza con cui l'episodio è stato trattato, sia in sede politica che istituzionale, non ha impedito agli attivisti antifascisti di agire la verità nella direzione di fare piena luce su uno degli ultimi episodi - per gravità - avvenuto sul territorio. Questo è un chiaro segnale di come il territorio romagnolo e la costa siano attraversati da questi soggetti che qui trovano terreno fertile ma anche di come la superficialità e la cultura che soggiace il modello turistico romagnolo favoriscono, anche grazie alla vendita di gadget nostalgici e incitanti all'odio, rigurgiti di questo genere. "Apriamo spazi di libertà! agiamo la verità!", mai cosi giuste, come in questo momento, risuonano queste parole che hanno accompagnato le iniziative del Paz per far luce sul pestaggio. 

da Newsrimini.it del 12 agosto 2011
Aggressione Rose & Crown. Era a sfondo razziale.
Denunciati sei nazi pesaresi
È stata a sfondo razziale l'aggressione avvenuta nella notte tra i 16 e il 17 luglio al pub Rose & Crown sul lungomare di Rimini. Sei pesaresi tra i 20 e i 30 anni appartenenti a gruppi 'nazi' sono stati denunciati per violenza, rissa, lesioni e porto di oggetti atti ad offendere. A tutti è stato notificato il foglio di via da Rimini. Tutti con precedenti per reati simili.

RIMINI | 12 agosto 2011
'La gente come te in Italia non la vogliamo'. Gli dicevano mentre lo picchiavano, insieme ad altre cose irripetibili. Ma il ragazzo marocchino sopraffatto dalle percosse, non aveva sentito niente. Per questo, in un primo momento, era stata esclusa la matrice razzista dell'aggressione avvenuta al pub rose & crown sul lungomare di Rimini il 16 luglio scorso. Invece, tutti i testimoni ascoltati dalla Digos hanno raccontato come è andata: hanno cominciato all'ingresso della toilette, per una futile questione di precedenza, i due gemelli urbinati di 23 anni (i primi ad essere stati denunciati per l'aggressione), hanno capito dall'accento del ragazzo che non era italiano. Poi, la rissa si è spostata in strada dove altre quattro persone si sono aggiunte al pestaggio. In sei, tutti pesaresi tra i 20 e i 30 anni, appartenenti a gruppi skinheads sono stati denunciati per violenza, rissa, lesioni e porto di oggetti atti ad offendere. A tutti è stato notificato il foglio di via da Rimini. Ora è tutto in mano alla magistratura.
I 20 nazi quella sera erano partiti da Pesaro, il pub Rose & Crown lo frequentavano da pochi mesi. Teste rasate, giubbotti di pelle, croci celtiche al collo, facevano capire subito da che parte stavano. E in macchina tirapugni e coltelli a serramanico. Negli ultimi anni avevano già procurato dei problemi in altri locali del riminese dai quali erano stati allontanati. Le forze dell'ordine seguono da tempo i loro spostamenti e, alcuni di loro, li avevano già fermati in controlli precedenti all'uscita di altri locali, avvisati proprio dagli stessi gestori. La sera dell'aggressione erano in 20, partiti da Pesaro. Tutti con precedenti per reati simili. Pare che i gruppi naziskin del pesarese, ma anche di diverse parti d'Italia, non disdegnino Rimini per i loro raduni tra simpatizzanti.

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